ANCHE IN GERMANIA IL GOVERNO SI APPRESTA AD INTRODURRE IL PASSAPORTO DISCRIMINATORIO "VERDE" CONTRO IL LAVORO: SONO TUTTI DELLA STESSA PASTA. BASTA UE!!!

 SONDERRECHTE DANK CORONA-IMPFPASS: KEIN URLAUB MEHR OHNE IMPFUNG?

Nach seinem dritten Corona-Lockdown kehrt Israel zur Normalität zurück. Doch viele Einrichtungen sind nur für diejenigen geöffnet, die sich gegen das Coronavirus haben impfen lassen oder an Covid-19 erkrankt waren. Auch die EU hat bereits einen Corona-Impfpass beschlossen, ebenso Schweden und Dänemark. Kommen jetzt die Sonderrechte für Geimpfte - und wird man ohne den Nachweis bald nicht mehr reisen können?

Mann hält Impfbuch
Noch wird die Corona-Schutzimpfung in den normalen Impfpass eingetragen. Bald soll es auch einen elektronischen Impfnachweis geben.Bildrechte: IMAGO / Action Pictures

In Israel kehrt wieder Normalität ein. Zumindest für gut ein Drittel der Bevölkerung, das bereits gegen das Coronavirus geimpft ist oder an Covid-10 erkrankt war. Mit dem "Grünen Pass" auf dem Smartphone ist es ihnen nun wieder möglich, Fitnessstudios, Hotels, Theater oder Sportereignisse zu besuchen. Ist auch in Deutschland und Europa mit einer Sonderbehandlung für Geimpfte zu rechnen?

Elektronischer Impfnachweis: Deutschland macht mit

Auch die Bundesregierung will im Zuge der Corona-Impfungen die Voraussetzungen für einen digitalen Impfnachweis schaffen. Bei einem EU-Gipfel im Januar haben sich die Mitgliedsstaaten auf Leitlinien für einen Impfnachweis verständigt. Der soll zunächst jedoch ausschließlich für medizinische Zwecke verwendet werden.

Auf einen späteren Zeitpunkt verschoben die Mitgliedstaaten die schon damals in der Öffentlichkeit geführte Diskussion darüber, ob ein solcher Impfnachweis auch im Alltag Anwendung finden sollte - etwa um reisen zu können.

Welche Daten soll der Corona-Impfpass der EU enthalten?

Die europäischen Impfnachweise sollen sowohl in Papier- als auch in elektronischer Form möglich sein. Neben Basisinformationen wie Personalien, verwendetem Impfstoff und ausstellender Behörde soll er ein elektronisches Siegel enthalten, etwa einen QR-Code. Darüber soll der Impfstatus einer Person schnell und eindeutig festgestellt werden können.

Impfbuch mit Stempel zur Zweitimpfung gegen Corona
Die europäischen Impfnachweise sollen sowohl in Papier- als auch in elektronischer Form möglich sein.Bildrechte: IMAGO / Action Pictures

Sonderrechte für Geimpfte in Deutschland NOCH ausgeschlossen

Ausnahmen für Geimpfte von den geltenden Einschränkungen zur Eindämmung der Corona-Pandemie hat die Bundesregierung bislang ausgeschlossen. Grund dafür sind der verzögerte Impfprozess sowie die Ungewissheit, ob Geimpfte das Virus übertragen können.

Berichte über eine Studie aus Israel, wonach die Impfung mit dem Biontech-Vakzin letzteres nahezu ausschließt, lassen die Diskussion neu aufflammen. Von Bundestagsvizepräsident Wolfgang Kubicki (FDP) wurde bereits die Forderung laut, Beschränkungen für Geimpfte aufzuheben. Die Bundesregierung bleibt dagegen zurückhaltend. Noch müssten die Daten weiter ausgewertet und mehr Menschen ein Impfangebot gemacht werden.

Freies Reisen mit Corona-Impfpass

Andere EU-Mitgliedsstaaten wollen Geimpften über den einheitlichen EU-Impfpass das freie Reisen ermöglichen. Dafür haben sich unter anderem Griechenland, Zypern, Spanien, Portugal und Malta ausgesprochen. Polen und Rumänien verzichten schon jetzt auf eine Quarantänepflicht für Einreisende, wenn sie gegen Corona geimpft sind. Ebenso die Urlaubsinsel Madeira, Estland und Georgien.

Griechenland hat mit Israel vereinbart, dass Geimpfte zwischen beiden Ländern ohne Auflagen reisen dürfen. Mit Großbritannien soll eine ähnliche Regelung getroffen werden. Ab dem Sommer könnten weitere Länder folgen.

Schweden und Dänemark: digitaler Impfpass bis Frühsommer

Schweden und Dänemark wollen bis zum Frühsommer einen digitalen Impfpass einführen, mit dem jeder seine Corona-Impfungen nachweisen kann. Wie und wofür dieser Ausweis konkret eingesetzt werden soll, ist bislang unklar. Doch es liegt auf der Hand, dass damit vor allem Reisen vereinfacht werden sollen, wenn andere Länder einen solchen Nachweis fordern.

Private Anbieter dürfen Impfnachweis fordern

Für Deutschland hat der Ethikrat Sonderrechte für Geimpfte bislang abgelehnt - zumindest von staatlicher Seite. Einen Entscheidungsspielraum sieht der Rat bei privaten Anbietern von Veranstaltungen, bei Fluggesellschaften, Restaurantbesitzern oder Reedereien. Entsprechende Ankündigungen gibt es bereits von der Airline Quantas und dem Reiseveranstalter Alltours. Rechtlich auf der sicheren Seite sind sie damit auf jeden Fall.

Ob auch staatliche Regelungen dieser Art in Europa juristisch Bestand hätten, ist fraglich. Zumindest solange nicht jeder die Möglichkeit hatte, sich impfen zu lassen und vor dem Hintergrund, dass sich einige Menschen aus gesundheitlichen Gründen nicht impfen lassen können. Was dann bleibt, ist alternativ einen negativen PCR-Test zu verlangen.

AFP/dpa/epd

QUESTA E' SOLO UN ESERCITAZIONE: LA PANDEMIA VERA E PROPRIA DEVE ANCORA VENIRE. NON PREOCCUPATEVI, LA MICROSOFT RISOLVE QUALSIASI PROBLEMA.

 

Bill Gates prevede un’epidemia che ucciderà più di 30 milioni di persone

Bill Gates prevede un’epidemia che ucciderà più di 30 milioni di persone nei prossimi 15 anni.

Uno degli uomini più ricchi della terra ha fatto una terribile predizione alcune settimane fa durante una conferenza sulla sicurezza a Monaco. Secondo lui il bioterrorismo del futuro potrebbe togliere la vita a decine di milioni di persone in breve tempo.

L’ISIS colpirà tramite lo schermo del computer

Il co-fondatore di Microsoft e filantropo Bill Gates, che ha speso miliardi per migliorare la salute del mondo ha dichiarato:

“Ignoriamo il legame tra sicurezza sanitaria e sicurezza internazionale a nostro rischio e pericolo. La prossima epidemia potrebbe provenire dallo schermo del computer di un terrorista intento a usare l’ingegneria genetica per creare una versione sintetica del virus del vaiolo … o un super contagioso e mortale ceppo dell’influenza.

Le agenzie di intelligence britanniche e statunitensi hanno detto che L’ISIS ha cercato di sviluppare armi biologiche nelle sue basi in Siria e IraqTuttavia, hanno minimizzato la minaccia araba, commentando che i terroristi dovrebbero avere persone con le competenze necessariebuoni laboratori e un ambiente calmo per essere in grado di generare tali mali.

La minaccia del bioterrorismo

La verità è che la minaccia del bioterrorismo, l’utilizzo intenzionale di agenti biologici (virus, batteri o tossine) in azioni contro l’incolumità pubblica quali attentati, sabotaggi, stragi, è diventata più reale negli ultimi dieci anni, in particolare negli ultimi 5 anni, con cambiamenti nella biologia molecolare che rendono più accessibile lo sviluppo di questo tipo di armi.

Bill Gates, alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha commentato:

“Che si tratti di un capriccio della natura o per mano di un terroristagli epidemiologi prevedono un agente patogeno disperso nell’aria in grado di uccidere più di 30 milioni di persone in meno di un anno e dicono che c’è una ragionevole probabilità che il mondo sperimenterà un simile focolaio nei prossimi 10-15 anni “.
Il co-fondatore di Microsoft ha poi proseguito:
È difficile pensare a una catastrofe di tale portata, ma non è successo molto tempo fa: nel 1918 un ceppo di influenza particolarmente virulento e mortale ha ucciso tra 50 milioni e 100 milioni di persone. Forse ti starai chiedendo quanto siano reali questi scenari catastrofici: il fatto che una pandemia mortale globale non si sia verificata nella storia recente non dovrebbe essere confuso con l’evidenza che una pandemia mortale non si verificherà in futuro … […] E anche se la prossima pandemia non fosse sulla scala dell’influenza del 1918, saremmo saggi a considerare le turbolenze sociali ed economiche che potrebbero verificarsi se qualcosa come l’Ebola si fosse fatto strada nei centri urbani”, ha aggiunto Gates.
Bill Gates ha anche parlato dei progressi della biotecnologia, dei nuovi vaccini e dei farmaci che potrebbero a loro volta impedire la diffusione di queste malattie.
Egli pensa che quello che dovremmo fare per proteggerci da una epidemia naturale è la stessa cosa che faremmo per proteggerci da un attacco biologico intenzionale.

Prepararsi a una pandemia globale è  importante quanto la deterrenza nucleare per evitare una catastrofe climatica. La cooperazione e un’attenta pianificazione possono mitigare notevolmente i rischi presentati da ciascuna di queste minacce “, ha affermato Gates.

Bioterrorismo, un pericolo reale

Secondo il noto miliardario, la comunità internazionale dovrebbe prepararsi alle epidemie mortali nello stesso modo in cui l’esercito fa la guerra:

“Questo include esercitazioni di preparazione in modo che possiamo capire meglio come le malattie si diffonderanno, come le persone risponderanno e come affrontare cose come autostrade sovraccariche e sistemi di comunicazione intasati”. 

I cittadini britannici tra i 16 ei 75 anni, in un recente sondaggio hanno mostrato che il 71% sono più preoccupati per le infezioni da virus come Ebola o Zika che per le guerre con altre nazioni. Solo due terzi della popolazione ha dichiarato che la guerra li ha preoccupati, mentre l’83% ha affermato che gli attacchi terroristici sono la vera minaccia al momento.


PER LA PROSSIMA PANDEMIA QUESTO SIGNORE DOVREBBE ESSERE GIA' MORTO "NATURALMENTE" ... CHE COSA DEVE ANCORA SUCCEDERE PRIMA CHE VENGA MESSO IN GALERA CON SCHWAB E GRILLO?

“La prossima epidemia attirerà l’attenzione”: lo dice Bill Gates

 Violetta Silvestri

 29/06/2020

 15/06/2021 - 10:13

Bill Gates torna a parlare di epidemia, lanciando l’ennesimo avvertimento quasi profetico. E, soprattutto, ammonisce i Paesi del mondo, spiegando perché sono stati così impreparati dinanzi al coronavirus

“La prossima epidemia attirerà l'attenzione”: lo dice Bill Gates

Ci sarà un’altra epidemia e farà scalpore: questo l’ultimo messaggio di Bill Gates.

Torna a lanciare profezie il miliardario, non nuovo in interventi sulla situazione coronavirus nel mondo. E, soprattutto, sulle prospettive del prossimo futuro. Non c’è da stare tranquilli secondo il fondatore di Microsoft: di pandemie ne arriveranno ancora e non passeranno inosservate.

Bill Gates ha voluto quindi ribadire che gli Stati non hanno risposto con prontezza, dimostrando di avere avuto finora altre priorità, soprattutto di spesa.

Bill Gates: “dinanzi all’epidemia un fallimento”. Ecco perché

La preparazione all’epidemia, e dunque la strategia per gestirla, sono state un fallimento: parola di Bill Gates.

Il magnate fondatore di Microsoft non ha dubbi sul bilancio di quanto accaduto finora con la diffusione globale del coronavirus:

“C’è stato un fallimento nella preparazione e il costo sarebbe stato esiguo rispetto a quanto spendiamo per essere pronti alla guerra.”

Prevenire scenari così cupi, come quelli che si sono verificati con l’attuale pandemia, sarebbe stato possibile con maggiore responsabilità secondo Bill Gates. E, soprattutto, con scelte diverse da parte dei governanti, poco concentrati sulla sanità e molto focalizzati sulla forza militare nazionale.

Il miliardario ha le idee chiare al riguardo:

“Non abbiamo fatto simulazioni chiedendoci: e le case di riposo? e la preparazione fabbriche? e il regime dei test?”

Proprio i test avrebbero fatto la differenza se gestiti e preparati in modo diverso. E se eseguiti con velocità. Ci sono, secondo Bill Gates, esempi più virtuosi nella sfida al coronavirus: Taiwan, Australia, Nuova Zelanda.

Questi Paesi si sono mossi in tempo. Gli altri? Forse impareranno da questa lezione. Perché, a detta di Bill Gates: “dobbiamo prepararci alla prossima. La prossima [epidemia] attirerà l’attenzione.”

Una nuova profezia è stata, dunque, lanciata?

IL RISULTATO DEL TENTATIVO DI IMPORRE LA DITTATURA ANGLOSASSONE SUL MONDO INTERO

 

“DEMOCRAZIA VS DITTATURA”. I PORTUALI SI PRENDONO LA RESPONSABILITÀ DI SALVARE LO STATO ITALIANO

Inizierà domani mattina alle ore 7 (presso il varco n.4, Molo VII) il blocco delle operazioni nel porto di Trieste annunciato dai lavoratori contrari al green pass, il lasciapassare con codice QR che il governo Draghi ha voluto rendere necessario per entrare nei luoghi di lavoro.

Il governo nei giorni scorsi ha offerto ai portuali tamponi gratuiti, ma l’offerta è stata rispedita al mittente. I portuali triestini finiranno i blocchi soltanto quando il green pass sarà ritirato per tutti i lavoratori italiani.

Prima la discriminazione tra vaccinati e non, ora tra chi avrà il tampone gratuito e chi a pagamento”, hanno scritto i portuali nell’ultimo comunicato del 14 ottobre. “Questo ci sembra inammissibile e assolutamente una manovra per continuare a mettere i lavoratori uno contro l’altro”.

La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha definito come illegittimo lo sciopero di sei giorni indetto dai sindacati FISI e Confsafi, a cui il Comitato dei portuali di Trieste ha aderito.
Anche questa accusa è stata respinta al mittente dai portuali di Trieste: “crediamo che qui il Governo lanci un chiaro messaggio: siamo in dittatura e si fa come vogliamo noi”. “Noi siamo convinti di essere in democrazia”, hanno risposto i portuali. “La democrazia vincerà”, è la conclusione del comunicato stampa.

Alla protesta di Trieste si sono aggiunti anche altri porti italiani, tra cui in particolare NapoliLivornoGioia Tauro e Genova. A incrociare le braccia sarà addirittura anche il sindacato dell’aeronautica militare, che ha annunciato uno storico sit-in, il primo della loro storia, a Sigonella, in Sicilia.

Secondo le indiscrezioni i portuali triestini a non possedere la carta verde sono circa il 45%, ma anche quelli tra di loro vaccinati sono solidali e in prima linea nella protesta, come Stefano Puzzer, il portavoce del Comitato dei lavoratori del porto di Trieste. “Se solo uno di noi dovesse restare fuori per causa del green pass, resteremo tutti fuori e bloccheremo il porto”, hanno scritto.
Il motivo della loro protesta è proprio il green pass, uno strumento che ritengono incostituzionale perché non è possibile limitare il diritto al lavoro, al possesso e all’esibizione di una tessera. Sui social è divenuto popolare uno slogan che recita così: “operatori portuali con la terza media fanno più di venti costituzionalisti“.

Il blocco delle operazioni nei principali porti italiani potrebbe portare a scarsità di merci e a un aumento dei prezzi prodotti e delle materie prime. Trieste è uno dei principali scali europei da cui arriva il petrolio dall’Asia, è infatti definito come uno degli Energy point più importanti per l’Italia.

Nei prossimi giorni i portuali di Trieste, che si sono presi la responsabilità di salvare la democrazia italiana o quello che ne resta, potrebbero essere accusati dalla narrazione dominante della possibile crisi energetica, occorre essere vicini a loro e alla coraggiosa lotta che hanno deciso di intraprendere per tutto il popolo italiano.


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