L’anno 2021 sarà ricordato come l’anno del punto di svolta nel mondo con due eventi chiave che influenzeranno il decorso degli avvenimenti nei prossimi anni:la pandemia del Covid e la ritirata degli USA dall’Afghanistan, con tutto il suo significato simbolico e le sue conseguenze geopolitiche.
Se la pandemia segna il tentativo delle elite dominanti di imprimere al sistema occidentale un nuovo corso ed un riassetto del sistema economico, sociale e politico, il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan rappresenta la fine definitiva dell’ordine unipolare dominato dagli USA.
Soffermandosi su questo, dobbiamo considerare che i primi due decenni del 21° secolo furono per gli Stati Uniti un periodo utilizzato per consolidare la struttura con cui intendevano assicurare la loro posizione dominante sul pianeta per altri cento anni e, se uniamo l’Impero Britannico, potremmo dire che il mondo è rimasto sotto l’egemonia anglosassone dal XIX secolo. Nel 2000, tutto sembrava favorire gli Stati Uniti: l’Unione Sovietica non esisteva più e la Russia era una rivale debole. In relazione a questo gli strateghi americani avevano progettato le strategie per Il Nuovo Secolo Americano, denominato ll PNAC (Project for the New American Century).
Gli eventi di cui sopra confermano il fallimento del PNAC e il ridimensionamento della potenza statunitense. I tempi del predominio schiacciante degli USA sul resto del mondo sono finiti e questo si nota sia dal punto di vista militare e finanziario che tecnologico. La leadership tecnologica e commerciale a livello mondiale è già condivisa con la Cina.
Dal momento in cui fu concepito il PNAC, gli Stati Uniti si sono imbarcati in una serie di guerre ma nessuna di queste è servita agli interessi americani, mentre hanno prodotto centinaia di migliaia di vittime e destabilizzazione di quei paesi (Afghanistan, Iraq, Siria e Libia).
Mentre gli Stati Uniti raccolgono segnali di un grave declino, sia esterno che interno – visibile, ad esempio, nella sconfitta di Kabul, ma anche nella occupazione del Campidoglio – la Cina naviga su una curva ascendente, non priva di problemi, e contiene qualcosa di molto più importante: un percorso. Non si tratta tanto di confrontare indicatori economici tra le due potenze, capacità militare, influenza diplomatica, vigore commerciale, stabilità interna o legittimità istituzionale. In tutti questi punti, tuttavia, la bilancia inizia a spostarsi verso la parte cinese.
Mentre gli Stati Uniti sembrano aver perso la bussola, il Paese asiatico ha un piano che va ben oltre le occupazioni militari e le speculazioni finanziarie.
Questo piano si esprime nel documento “Capire la nuova fase: filosofia e dinamiche di sviluppo”; il documento illustra le prospettive di sviluppo del paese asiatico. La dirigenza cinese è chiamata a compiere una svolta sociale, cercando di raggiungere, entro il 2035, la “modernizzazione socialista”, ovvero non solo la crescita del PIL ma anche una crescita sociale e la riduzione delle disuguaglianze sociali. “Le persone desiderano una vita migliore, il nostro obiettivo è aiutarle a raggiungere questo traguardo e dobbiamo seguire incrollabilmente il principio della prosperità comune… Non possiamo permettere che il divario tra ricchi e poveri continui a crescere”, ha affermato Xi Jinping.
Qilu Europe-Asia freight train is ready to leave at a platform in Yantai city, east China’s Shandong province, 13 February 2020.
Principi del tutto opposti alle linee seguite dalle società occidentali impostate sul neoliberismo e sulla preminenza del capitale e dei mercati rispetto alle persone.
La Cina può piacere o non piacere per il suo sistema politico e sociale, ma di fatto costituisce un modello di successo che attira nella sua orbita molti paesi dei vari continenti. Lo dimostra il progetto della Belton Road a cui hanno aderito ben 140 paesi fino ad oggi.
La Cina con il suo modello di sviluppo costituisce una sfida ed una opportunità per l’Europa per sottrarsi alla subalternità verso gli Stati Uniti, trovando nello sviluppo dell’Eurasia, con la Russia come partner energetico e strategico, un percorso verso una nuova storia ed una riscoperta dei legami che legano l’Europa alla Russia.
Il tempo delle scelte si sta avvicinando rapidamente e l’occasione per non essere coinvolti nella rovinosa caduta del vecchio egemone americano richiede il coraggio di intraprendere un nuovo percorso. Lo avranno le elite europee?
Forse è venuto il momento di riconoscere un semplice fatto: la gestione sanitaria della pandemia da parte delle istituzioni italiane non è stata problematica, non è stata difettosa, è stata semplicemente catastrofica. Nonostante l’abnegazione e la volontà di numerosi medici a 19 mesi dallo scoppio della pandemia di Covid-19 possiamo concludere che fare peggio sarebbe stato assai arduo. Quest’amara constatazione diviene particolarmente doverosa oggi, nel momento in cui sulla scorta di una ridicola equazione tra “Scienza” e “Istituzioni della politica sanitaria nazionale” si continuano a far passare per verità accreditate nozioni prive di fondamento scientifico, ma gradite agli indirizzi governativi. Partiamo da qualche dato.
L’Italia ha i peggiori dati al mondo in termini di letalità da Covid. Diversamente dalla mortalità, che è più soggetta a variabili incontrollabili, il dato della letalità, cioè il rapporto tra il numero delle persone contagiate e il numero delle persone decedute, è un indicatore piuttosto affidabile circa la qualità degli interventi terapeutici messi in campo nei confronti delle persone ammalate. Vediamo così che per gli USA a fronte di 44,214,497 casi di Covid troviamo 714,098 decessi, per una letalità del 1,61%; per la FRANCIA abbiamo 7,008,228 casi con 116,657 morti, per una letalità dell’1,65%; per la SPAGNA abbiamo 4,959,091 casi e 86,415 morti: letalità 1,74%; stessa letalità dell’1,74% per il REGNO UNITO (7,807,036 casi – 136,662 morti); il BELGIO, il paese con la gestione sanitaria più scadente, dove il virus è stato lasciato circolare liberamente nelle case di riposo troviamo una letalità del 2,05% (1,242,821 casi – 25,595 decessi) il confronto con i vicini olandesi è impietoso: OLANDA: 2,003,050 casi – 18,170 morti, letalità 0,90%; la SVEZIA, il paese che ha preso la strada molto discutibile di non fare alcun intervento straordinario, accettando un elevato prezzo in termini di vite umane ha una letalità complessiva dell’1,28% (1,152,886 casi – 14,822 morti) Qualcuno ora dirà, come si disse all’inizio, che i nostri molti decessi erano dovuti all’età avanzata della popolazione italiana, tuttavia l’età media italiana, che è davvero tra le più elevate al mondo, è sostanzialmente identica a quella del Giappone (che è in effetti un po’ più anziano) e della Germania (che è un po’ al di sotto). E invero la GERMANIA ha dati di letalità poco brillanti: 4,235,721 casi – 94,214 decessi: letalità 2,21%, peggiore del Belgio; il GIAPPONE tuttavia presenta una letalità clamorosamente inferiore 1,699,636 casi – 17,605 decessi, letalità 1,03% (praticamente la metà di quella tedesca). E che dire dei dati italiani? Diciamo che non c’è competizione: con 4,668,261 casi e 130,870 decessi la letalità del Covid in ITALIA batte strepitosamente tutti i concorrenti con un bel 2,80%. Ora, nel momento della prima emergenza era di cattivo gusto far notare il ruolo plausibilmente giocato dalla precedente strage di risorse sanitarie, di posti letto, ecc. Non solo. Scoprimmo anche ben presto che il piano pandemico nazionale mancava, e che le critiche mosse da ricercatori dell’OMS a questo fatto erano state fatte rimuovere sollecitamente dai siti da un intervento di alte cariche istituzionali. Però, con grande senso di responsabilità, nel momento della difficoltà quasi nessuno insistette su queste clamorose mancanze: ci siamo stretti assieme e abbiamo evitato polemiche, per quanto ce ne fossero ampiamente gli estremi. Poi però il tempo è passato, i protocolli che consigliavano interventi sanitari precoci erano noti, ma rimasero completamente ignorati. Si proseguì con “tachipirina e vigile attesa”, concentrando i pochi sforzi sulla sola fase terminale, la terapia intensiva, e ignorando tutti gli interventi che potevano ridurre a monte l’accesso alle terapie intensive. Nonostante gli interventi draconiani di limitazione della circolazione, il sistema sanitario ha sostanzialmente ceduto di schianto. Dalla prima crisi della primavera 2020 il nostro sistema sanitario non si è più ripreso: le liste d’attesa per gli esami attraverso il SSN sono esplose. Nel 2020 sono stati assistiti 700.000 pazienti non Covid in meno rispetto alla gestione ordinaria, già lungi dall’essere particolarmente sollecita. Nel 2021 l‘arretrato non è stato recuperato, portando di fatto ad una criptoprivatizzazione della sanità (chi se lo può permettere si rivolge senz’altro al privato).
Il sistema è stato lasciato in una condizione di paralisi. Tutto questo fino all’affacciarsi dei ‘vaccini’, finanziati con versamenti anticipati dall’UE, ordinati con contratti secretati, che sono stati presentati al popolo come la sola via di salvezza. A questo punto qualunque proposta di non concepire il vaccino come sola ed unica via è stato attaccato scompostamente, distrutto mediaticamente, screditato in ogni forma possibile. Con una torsione semantica degna dei tempi gloriosi dell’Istituto Luce chiunque, laico o medico, cercasse di argomentare la sensatezza di un approccio non unilaterale, che abbinasse sviluppo delle terapie precoci alla campagna vaccinale, è stato etichettato come “No-vax”. E milioni di cittadini diversamente svegli hanno seguito le parole d’ordine dei capi, scatenando la caccia morale al fantomatico “No-vax”: il maledetto cacadubbi che non partecipava alla sforzo bellico. I dati di agosto-settembre 2021, in presenza del vaccino sono stati massivamente peggiori dei dati di agosto-settembre del 2020, in assenza di vaccino: la media dei decessi giornalieri è stata di 6 volte superiore (media decessi del periodo 5-10 nel 2020, 50-70 nel 2021). Dovremmo forse trarne qualche ammonimento? Proprio nulla? La replica canonica a questa constatazione numerica è che è tutta colpa della variante delta, e che altrimenti sarebbe stato molto molto peggio. Già, può darsi, chi può dirlo; come sempre nei fenomeni storici, non c’è la controprova, però qualunque soggetto che abbia ancora un ancorché moderatissimo senso critico, di fronte a questi dati dovrebbe almeno intrattenere il sospetto che la soluzione “extra vaccinum nulla salus” potrebbe non essere stata una trovata risolutiva e geniale. (E Dio non voglia che gli indizi che emergono da altri paesi sulla ‘perforabilità’ dei ‘vaccini’ siano confermati, perché potremmo trovarci a novembre nel mezzo di una nuova catastrofe sanitaria.) In molti, da tempo, hanno segnalato che il protocollo “tachipirina e vigile attesa” era un’assurdità, un vero e proprio gesto di abdicazione, di rinuncia alla cura. In questi ultimi giorni si è aggiunto infine persino il dubbio scientifico che la tachipirina, lungi dall’essere semplicemente inutile, sia addirittura positivamente dannosa nella cura del Covid (vedi link[1]). Ora, dopo la pressione e le denunce di inerzia rispetto allo sclerotico protocollo attendista, l’AIFA ha finalmente dato il via libera ad alcune cure con prodotti farmaceutici “riconvertiti” da precedenti usi. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire. Tuttavia, incidentalmente, dalle mie scarse conoscenze di profano compulsatore di riviste scientifiche, non posso non notare come uno dei farmaci ora approvati sia oggetto di uno studio che ne illustrava l’apparente efficacia pubblicato su Lancet sin dal maggio 2020 (14 mesi fa; vedi link[2]). Il meno che si possa dire è che con i farmaci riconvertiti le nostre istituzioni sanitarie si sono mosse con piedi piombati, straordinaria cautela e sviluppatissimo principio di precauzione. Dovevano essere devastati all’idea di poter suscitare nei malati di Covid degli effetti collaterali ignoti, con prodotti in commercio da decenni. Curiosamente invece per vaccini nuovi di zecca (con brevetti in vigore) prodotti con tecnologie innovative, le approvazioni sono fioccate in capo a poche settimane sulla base di dati dichiarati incompleti dalle stesse case farmaceutiche. Ecco, qui tutti i dubbi delle nostre istituzioni sanitarie relativi a possibili effetti collaterali di una somministrazione su individui sani si sono sciolti come neve al sole, anzi – diciamolo – non si sono proprio mai affacciati.
Ma naturalmente, visto il trionfo, visto lo strabiliante successo della nostra politica sanitaria ad oggi, chiunque sollevasse dubbi o sospetti su queste apparenti incongruenze sarebbe una malalingua, anzi un nemico della Razionalità e della Scienza. E noi mai e poi mai vorremmo essere considerati nemici della Razionalità e della Scienza. Così come mai vorremmo credere alle parole del virologo Crisanti quando l’altro giorno si è lasciato sfuggire che i membri del CTS sono “incompetenti e lottizzati”, aggiungendo che «l’istituzione non è una religione», e che il fatto che i componenti del Cts «rappresentino le istituzioni non significa che siano depositari della verità.» E in altri momenti sarebbe suonato strano, ridondante, che un uomo di scienza debba ribadire che il principio di autorità istituzionale non è la Scienza, e tantomeno può essere considerato alla stregua di una religione, di un credo. Sarebbe suonato strano, ma non suona strano oggi, perché l’esperimento sociale dentro il quale stiamo nuotando come pesci rossi in una boccia ha davvero trasformato l’appello ai verdetti delle istituzioni scientifiche nazionali in articoli di fede da ripetere come l’Ave Maria e da ribadire in ogni sede mediatica. E su cui crocifiggere per blasfemia i dissenzienti. Ecco, è forte l’impressione che il muro di questa narrazione sistematicamente manipolatoria stia iniziando a sgretolarsi. Ma saranno tempi interessanti – nel senso della maledizione cinese “Che tu possa vivere in tempi interessanti” – perché è improbabile che i costruttori del muro lasceranno il campo senza opporre strenua e feroce resistenza.
[1] Sestili, et al., Paracetamol-Induced Glutathione Consumption: Is There a Link With Severe COVID-19 Illness? https://www.frontiersin.org/…/fphar.2020.579944/full
[2] https://www.thelancet.com/…/PIIS2665-9913(20…/fulltext Fonte: Andrea Zhok
I manifestanti in Italia hanno affermato che le autorità hanno truccato una webcam presumibilmente in diretta per mostrare una piazza vuota nel centro di Trieste mentre era piena di manifestanti contro il mandato del passaporto vaccinale (green pass).
La polizia antisommossa italiana ha sparato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua contro i manifestanti contrari al pass sanitario anti-Covid che bloccano il porto di Trieste . Lunedì sera, la folla si è radunata in piazza Unita d’Italia a Trieste per protestare contro l’imposizione da parte del governo di un ‘pass verde’. Il governo aveva reso obbligatorio per legge che tutti i lavoratori fossero vaccinati o fornissero un test Covid-19 negativo dalle 48 ore precedenti.
I video della piazza hanno mostrato centinaia e migliaia di persone che hanno organizzato un sit-in nella città del nord Italia, tuttavia, come evidenziato da uno dei manifestanti in un video ampiamente condiviso, la webcam della città ha fatto credere che la piazza fosse quasi vuota.
Il filmato inizia con la telecamera che si concentra sul telefono di un manifestante in cui viene mostrato il live streaming di SkylineWebcams.com per Piazza Unità d’Italia a Trieste. La piazza vuota, come si vede dalla webcam in diretta, sembra essere in netto contrasto con la realtà, mentre il manifestante fa una panoramica con la telecamera per mostrare centinaia di persone presenti in Piazza Unità d’Italia. I manifestanti e altri online hanno accusato le autorità italiane di aver manomesso la webcam per garantire che la notizia dei disordini non arrivasse lontano. Altri hanno evidenziato ulteriori discrepanze tra la webcam in diretta e le scene in piazza.
Le autorità di Trieste non hanno commentato se il feed sia stato manomesso o se si sia verificato qualche problema tecnico. La città al confine con la Slovenia è stata un focolaio di proteste contro l’imposizione del cosiddetto “pass verde”. Le proteste di sit-in sono in corso da venerdì, quando è stato introdotto il pass. Lunedì, la polizia ha brutalmente aggredito i manifestanti al porto della città. Cannoni ad acqua e gas lacrimogeni sono stati usati per disperdere i manifestanti ma questi per tutta risposta hanno promesso di fermare la città.
Secondo Stefano Puzzer del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste, circa il 40% dei lavoratori portuali triestini non è vaccinato. Il dato non è rappresentativo della popolazione italiana generale, nella quale oltre l’80% degli over 12 sono completamente vaccinati.
Il “pass verde” è stato implementato venerdì scorso, essendo stato votato come decreto legge a settembre. Questo ha suscitato molte proteste in un quantità di città italiane.
Il programma di sterminio non prevede il ritorno alla normalità con un vaccino quindi è prevedibile l’arrivo di una variante del virus che farà saltare tutti i Green Pass e ritorno alla chiusura totale, per i non vaccinati non cambierà nulla
Sicuramente i vaccini provocano le varianti in perpetuo, avere dei non vaccinati in circolazione vuol dire avere zero varianti e fine della diffusione, ecco perché insistono con i vaccini
In realtà chi ha preso il covid e sono quasi tutti in italia, dovrebbe essere immunizzato anche contro le varianti io dopo 20 mesi ho 400 fatto con un test antivirale, sono 5 milioni che hanno reso ufficialmente in Italia, ma i contagi e quelli immuni dovrebbero essere da 10 a 20 volte gli ufficiali. Indi a meno che non ci sia un’epidemia di ebola o peste….il tutto dovrebbe cessare entro 8 settimane. Se non sarà così ho sbagliato l’analisi. Forse in Uk il virus non ha circolato come in Italia e i tamponi non erano veri, o mi sfugge qualcosa, qualche dato che non ho.
In realtà chi ha preso il covid e sono quasi tutti in italia, dovrebbe essere immunizzato anche contro le varianti io dopo 20 mesi ho 400 fatto con un test antivirale, sono 5 milioni che hanno reso ufficialmente in Italia, ma i contagi e quelli immuni dovrebbero essere da 10 a 20 volte gli ufficiali. Indi a meno che non ci sia un’epidemia di ebola o peste….il tutto dovrebbe cessare entro 8 settimane. Se non sarà così ho sbagliato l’analisi. Forse in Uk il virus non ha circolato come in Italia e i tamponi non erano veri, o mi sfugge qualcosa, qualche dato che non ho.
La tecnologia che può “far sembrare che chiunque dica o faccia qualsiasi cosa” Così è stata anche definita “Deepfake”, la tecnica che permette di creare una sintesi dell’immagine umana in grado di sovrapporre video e immagini originali ad altri già esistenti.
stanno confluendo a Trieste reparti di Black Bloc della NATO (milizie di polizia in borghese addestrate alla guerriglia e controguerriglia civile). In ogni caso non possono riuscire con la forza a costringere i lavoratori a collaborare e le navi le faranno caricare magari ad africani fatti entrare senza documenti, quindi senza diritti, ricattabili per diventare schiavi dei democratici liberali, o ai militari, ma mettendoci molto più tempo. Resistere. Inutile andare tutti a Trieste. Organizzare presidi e scioperi di tutte le categorie in tutte le città. Impegnare il PD su più fronti
Da gazzetta Ufficiale…. DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Art. 15. Misure generali di tutela 2. Le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori.
FAROUQ
Inserito alle 19:37h, 20 OttobreIl programma di sterminio non prevede il ritorno alla normalità con un vaccino quindi è prevedibile l’arrivo di una variante del virus che farà saltare tutti i Green Pass e ritorno alla chiusura totale, per i non vaccinati non cambierà nulla
HANNIBAL7
Inserito alle 21:57h, 20 OttobreVero…ed ecco la nuova variante…
…
https://amp-today-it.cdn.ampproject.org/v/s/amp.today.it/attualita/variante-delta-inghilterra.html?amp_js_v=a6&_gsa=1&usqp=mq331AQKKAFQArABIIACAw%3D%3D#aoh=16347596461474&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&_tf=Da%20%251%24s&share=https%3A%2F%2Fwww.today.it%2Fattualita%2Fvariante-delta-inghilterra.html
FAROUQ
Inserito alle 08:28h, 21 OttobreSicuramente i vaccini provocano le varianti in perpetuo, avere dei non vaccinati in circolazione vuol dire avere zero varianti e fine della diffusione, ecco perché insistono con i vaccini
GIANCARLO
Inserito alle 11:44h, 21 OttobreIn realtà chi ha preso il covid e sono quasi tutti in italia, dovrebbe essere immunizzato anche contro le varianti io dopo 20 mesi ho 400 fatto con un test antivirale, sono 5 milioni che hanno reso ufficialmente in Italia, ma i contagi e quelli immuni dovrebbero essere da 10 a 20 volte gli ufficiali.
Indi a meno che non ci sia un’epidemia di ebola o peste….il tutto dovrebbe cessare entro 8 settimane.
Se non sarà così ho sbagliato l’analisi.
Forse in Uk il virus non ha circolato come in Italia e i tamponi non erano veri, o mi sfugge qualcosa, qualche dato che non ho.
ALBERTO
Inserito alle 11:45h, 21 OttobreIn realtà chi ha preso il covid e sono quasi tutti in italia, dovrebbe essere immunizzato anche contro le varianti io dopo 20 mesi ho 400 fatto con un test antivirale, sono 5 milioni che hanno reso ufficialmente in Italia, ma i contagi e quelli immuni dovrebbero essere da 10 a 20 volte gli ufficiali.
Indi a meno che non ci sia un’epidemia di ebola o peste….il tutto dovrebbe cessare entro 8 settimane.
Se non sarà così ho sbagliato l’analisi.
Forse in Uk il virus non ha circolato come in Italia e i tamponi non erano veri, o mi sfugge qualcosa, qualche dato che non ho.
ATLAS
Inserito alle 17:51h, 23 Ottobreal di la di ciò che scrive (per mimetizzarsi come i serpenti), eccolo il porco del troll democratico: si è tradito da solo
HANNIBAL7
Inserito alle 21:59h, 20 OttobreE questa è la ricetta per stimolare nuove varianti….e non lo dico io…
…
https://www.mag24.es/2021/10/20/dai-prossimi-mesi-vedremo-aumentare-i-decessi-da-vaccino-lallarme-proviene-da-piu-di-un-ricercatore-cosa-sta-causando-allorganismo/
FAROUQ
Inserito alle 08:32h, 21 OttobreOttima fonte!
HELIX
Inserito alle 23:00h, 20 OttobreLa tecnologia che può “far sembrare che chiunque dica o faccia qualsiasi cosa” Così è stata anche definita “Deepfake”, la tecnica che permette di creare una sintesi dell’immagine umana in grado di sovrapporre video e immagini originali ad altri già esistenti.
I politici fanno schifo!
ARDITI, A DIFESA DEL CONFINE
Inserito alle 01:56h, 21 Ottobrevotate pd, questi sono i risultati
ATLAS
Inserito alle 07:16h, 21 Ottobrestanno confluendo a Trieste reparti di Black Bloc della NATO (milizie di polizia in borghese addestrate alla guerriglia e controguerriglia civile). In ogni caso non possono riuscire con la forza a costringere i lavoratori a collaborare e le navi le faranno caricare magari ad africani fatti entrare senza documenti, quindi senza diritti, ricattabili per diventare schiavi dei democratici liberali, o ai militari, ma mettendoci molto più tempo. Resistere. Inutile andare tutti a Trieste. Organizzare presidi e scioperi di tutte le categorie in tutte le città. Impegnare il PD su più fronti
GIANCARLO
Inserito alle 11:38h, 21 OttobreDa gazzetta Ufficiale….
DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81
Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Art. 15.
Misure generali di tutela
2. Le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute
durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri
finanziari per i lavoratori.
ANTONIO
Inserito alle 20:04h, 21 Ottobrela NATO tende ad ucrainizzare l’ Italia per tenerla prigioniera ?