LA DITTATURA SANITARIA MONDIALE E’ NATA 110 ANNI FA.

Una storia che nessuno conosce, tanto meno i medici.
Tutto comincia con il rapporto Flexner
uno strumento commissionato da Andrew Carnegie e sostenuto dal magnate del petrolio John D. Rockefeller. Rockefeller aveva
fatto un’enorme fortuna con la Standard Oil e si era posto l’obiettivo
di raggiungere una posizione di monopolio anche nell’industria
farmaceutica. Un ostacolo consisteva in metodi di guarigione naturali e
non allopatici – naturopatia, omeopatia, medicina eclettica (botanica e
fitoterapia), medicina olistica, ecc. Anche la canapa era una minaccia,
poiché la cannabis ha enormi benefici medici – può essere usata per alleviare il dolore da numerose malattie e ha anche proprietà anticancerogene.
Come hanno affrontato questi ‘ostacoli’ Rockefeller e altri?
Con l’aiuto del rapporto Flexner.
Rockefeller pagò Abraham Flexner per
visitare tutte le scuole di medicina degli Stati Uniti in quel periodo.
Nel 1910 fu pubblicato il cosiddetto “Rapporto Flexner”, che chiedeva
la standardizzazione dell’educazione medica e concludeva che c’erano
troppi medici e scuole di medicina in America.
Simon Flexner,
fratello di Abraham, è stato il primo direttore del Rockefeller
Institute for Medical Research (1901-1935) (successivamente sviluppato
come Rockefeller University) e fiduciario della Rockefeller Foundation.
Fu anche amico e consigliere di John D. Rockefeller Jr.
Tappa
importante: Rockefeller portò il Congresso a dichiarare l’AMA (American
Medical Association) l’unico organismo con il diritto di concedere
licenze per le scuole di medicina negli Stati Uniti. Rockefeller ha poi
utilizzato l’AMA per l’approvazione di vaccini, farmaci, chemioterapia,
radiazioni e altro, distruggendo la concorrenza di medicina naturale.
Rockefeller,
Carnegie e l’AMA sono ‘il cervello-motore’ di una transizione globale
inarrestabile verso una dittatura sanitaria (oggi dobbiamo aggiungere
Gates) e tutto è iniziato con il Rapporto Flexner.
Da
quel momento le medicine cosiddette alternative furono costrette a
nascondersi e ad essere praticate in condizioni di semi-clandestinità,
con lo spettro del carcere per quanti vi operavano. ( Royal Rife, Wilhelm Reich e molti altri)
Le scuole alternative chiusero i battenti, incluse sei delle otto
scuole di medicina frequentate da gente di colore e tutte le scuole che
ammettevano la frequenza da parte delle donne. Gli istituti che si
opposero alla chiusura vennero devastati e distrutte da apposite squadre
di ostruzionisti. La nuova classe medica, approvata dalle Fondazioni
Rockefeller e Carnegie, non desiderava spartire il compito di curare con
chiunque portasse avanti filosofie diverse dalla sua e non aveva
intenzione di mettere a disposizione di negri, donne o guaritori profani
le sue costose strutture educative. … Come risultato
della forza posseduta dalle Fondazioni Rockefeller e Carnegie in campo
legislativo, vennero approvate severe norme e regolamenti statali e
federali che limitavano il riconoscimento ufficiale dell’approccio
medico preferito. Questo fu fatto con il preciso intento di precludere
la diffusione di filosofie della salute alternative, garantendo così un
monopolio in questo delicato settore Leggi qui
NoGeoingegneria
Segue un articolo più dettagliato.
NASCITA DELLA DITTATURA MEDICA

Dal Rapporto Flexner alla vaccinocrazia
Marcello Pamio – 6 ottobre 2017
Nel
1847 nasce a Philadelphia presso l’Accademia di Scienze Naturali,
l’AMA, l’Associazione dei medici americani, cioè la casta dei camici
bianchi. L’anno seguente, nel 1848, l’AMA inizia subito a criticare e
attaccare tutto quello che l’associazione non riconosce come
“scientifico”, stabilendo dei criteri per analizzare i ciarlatani e i
rimedi miracolosi, spiegandone i pericoli pubblici.
Nel 1906 l’AMA
pubblica il «Medical Education Directory» di tutte le scuole mediche
degli USA stabilendo i requisiti di ammissione. Passaggio questo epocale
visto che da sempre tutti potevano professare e praticare l’arte
terapeutica.
Il periodo storico è molto interessante perché
l’industria chimico-farmaceutica, chiamata Big Pharma, è nata come
conseguenza della «Teoria dei germi» del chimico Louis Pasteur, e della
«vaccinologia».
Secondo la teoria dei germi, tutte le malattie erano
causate da agenti (microbi) esterni che entravano nel corpo, mentre per
la teoria vaccinale le persone possono essere immunizzate contro le
malattie se esposte ad agenti patogeni iniettati sotto forma di vaccini.
Entrambi questi concetti, quello di Pasteur e quello dei vaccini, sono
imperniati sull’antagonismo della teoria dei germi nei confronti dei
microbi patogeni e/o infettivi. Microbi che rappresentano una minaccia e
per questo vanno distrutti con ogni mezzo fisico o chimico.
Va
ricordato che a Pasteur l’idea della teoria dei germi era venuta per
rispondere alle sempre più frequenti lamentele dei birrai i quali erano
demoralizzati perché le loro birre scadevano prematuramente a causa dei
batteri che si cibavano dei residui del processo di fermentazione.
Da qui la scoperta (che cambiò la visione e la concezione della
medicina) di Pasteur che i batteri brulicano dentro e sopra ogni cosa
esposta all’aria aperta.
Nessuno però sottolinea le scoperte di un
grandissimo medico (e non chimico) contemporaneo di Pasteur, il
batteriologo Antoine Bechamp. Bechamp si era reso conto che quello che
permette ai germi di proliferare non sono i germi stessi ma l’ambiente
in cui vivono, e che i batteri non comparivano spontaneamente come
credeva erroneamente Pasteur. I batteri sono pleomorfi, cioè sono in
grado di cambiare forma e dimensione a seconda delle condizioni
ambientali del terreno (pH, umidità, ecc.), mentre per Pasteur esisteva
solo il monomorfismo secondo cui i batteri rimangono sempre uguali a se
stessi.
Due visioni agli antipodi.
Un altro personaggio
dell’epoca che giocò un ruolo importante fu Claude Bernard. Mentre
Bechamp aveva scoperto molte più cose sulla vera natura dei batteri più
di quanto non fosse stato capito fino ad allora, Bernard colmò le lacune
relative al perché i germi agiscono e funzionano in quel modo in
diversi ambienti. Fu grazie al lavoro di questo ultimo che dobbiamo la
nostra attuale comprensione dell’equilibrio del pH e degli effetti di un
ambiente acido o alcalino sui microrganismi. Bernard si era reso conto
che i germi sono nocivi solo quando si trovano in un ambiente che
permette loro di arrecare danno, per cui se l’ambiente viene mantenuto
in una condizione ottimale le persone non dovrebbero preoccuparsi di
entrare in contatto con i microbi. Eresia allo stato puro: tesi e
sperimentazioni cliniche da rigettare e bruciare sul rogo. Per quale
motivo? Per il semplice fatto che all’Industria chimica che stava
sorgendo proprio in quell’epoca, solo la teoria di Pasteur andava bene
allo scopo di vendere farmaci. Se la causa della malattia è un agente
esterno la medicina può usare solo la chimica per distruggere il
patogeno. Se invece la causa della malattia non è il microbo ma il
terreno interno all’essere umano, come sostenuto e dimostrato da Bechamp
e Bernard, ovviamente la chimica non serve…
RAPPORTO FLEXNER
Il
Rapporto Flexner è un lavoro pubblicato nel 1910 che avrebbe cambiato
in modo radicale il corso della medicina americana e quindi anche quella
mondiale.
Alcune potentissime organizzazioni industriali e bancarie come la Fondazione Rockefeller, la Fondazione Carnegie e JP Morgan, assieme all’AMA stessa finanziarono il Rapporto.
L’incarico di condurre una valutazione di 155 facoltà di medicina
situate in tutta l’America del nord fu dato ad un certo Abraham Flexner.
Flexner aveva valutato i vari metodi di insegnamento utilizzati in
ciascuna scuola allo scopo di impostare e preordinare il sistema
standardizzato della medicina che i suoi committenti intendevano
realizzare.
Prima della pubblicazione del Rapporto, quella che molti
ancora oggi definiscono medicina alternativa, era semplicemente la
medicina antica, la medicina della tradizione.
Va detto che nel XIX secolo la formazione in campo medico veniva attuata principalmente secondo tre modalità:
– programmi di tirocinio in cui i medici del luogo fornivano agli studenti un’istruzione pratica;
– istituzioni private in cui i medici tenevano lezioni a gruppi di studenti nelle scuole di medicina di loro proprietà;
– programmi di tirocini universitari in cui gli studenti ricevevano una
combinazione di formazione didattica e clinica all’interno di accademie
ospedaliere collegate all’università.
Molti
non sanno che all’epoca vi erano un gran numero di scuole di pensiero e
ogni sorta di approccio alla medicina, ognuna con i suoi risultati e
benefici. Le scuole di medicina erano oltre 650 soltanto in America.
L’idea malvagia dei gruppi Rockefeller e Carnegie era di unificare la
medicina in un unico sistema, sottoposto ovviamente al loro controllo!
Dovevano escogitare però un modo per convincere la popolazione che la
formazione medica necessitava di una riforma e lo fecero diffondendo
l’idea che le facoltà di medicina non insegnavano correttamente e
soprattutto derubavano gli iscritti per un loro profitto privato. In
questo lavoro di condizionamento mentale e di cambiamento della
percezione della realtà si fecero aiutare da Edward Bernays (che vedremo
dopo) il padre della propaganda.
Molte scuole di medicina operavano
come dipartimenti didattici a scopo di lucro, nei college così come
nelle università si accettavano praticamente tutti quelli disposti a
imparare e in grado di pagare la retta.
Prima del Rapporto Flexner non esisteva ancora una vera e propria Industria Farmaceutica.
Le cose però cambiarono in fretta dopo che l’industria petrolifera
intravide il potenziale profitto: grazie alla chimica organica potevano
alterare le molecole, basate sul petrolio che loro estraevano,
trasformandole in ogni sorta di sostanze.
Un business da mille e una notte.
Nacquero così i primi brevetti, i primi farmaci chimici, le prime molecole attive.
Flexner e la sua squadra d’élite denominata Hopkins Circle
crearono il terreno per far sì che l’AMA assumesse il controllo totale
del sistema didattico, creando di fatto un monopolio medico, eliminando
tutta la concorrenza alla formazione medica basata sul modello
petrolchimico.
Il passaggio cruciale di questo piano diabolico
consisteva nell’utilizzo dei soldi e della soglia minima di
finanziamento, garantendo così che le donazioni in milioni di dollari
delle lobbies andassero solo alla formazione delle scuole di medicina
«certificate» da loro.
Questo provocò la scomparsa di moltissime
scuole esistenti, perché gli studi universitari trovandosi
nell’impossibilità di mandare avanti una facoltà, sospesero le loro
attività.
Carnegie e Rockefeller avevano cominciato a far piovere
centinaia di milioni di dollari nelle scuole mediche in cui si insegnava
una medicina basata sull’uso massiccio di farmaci.
Il cambio dei
finanziamenti alle scuole veniva richiesto di continuare ad insegnare
materie esclusivamente orientate all’impiego di farmaci senza attribuire
alcun importanza alla medicina naturale.
Qualsiasi scuola medica
che insegnasse qualcosa di diverso dal loro programma finì per chiudere a
causa delle pochissime iscrizioni e della mancanza di soldi.
Scuole
di omeopatia, chiropratica, fitoterapia furono costrette a chiudere i
battenti. Entro il 1925 più di 12.000 erboristi avevano smesso di
esercitare la loro attività, e in pochi anni più di 1.500 chiropratici
sarebbero stati perseguitati a norma di legge per «ciarlataneria».
Le 22 scuole di medicina omeopatica dagli inizi del secolo si sarebbero
ridotte a 2 nel 1923. Nel 1950 tutte le scuole in cui si insegnava
l’omeopatia erano state chiuse.
In totale il numero delle facoltà di
medicina passarono da 650 a 50 e in qualche decennio la salute mondiale
cadde nelle mani dell’élite (Carnegie, Rockefeller, JP Morgan, ecc.)
che finanziò il Rapporto!
Tale Rapporto ha definitivamente privato
la medicina di tutta la sua vita, trasformandolo in un vuoto meccanismo
per la generazione di profitto.
Oggi questa situazione è sotto gli
occhi di tutti quelli che vogliono vedere: la medicina è stata
fagocitata da un monopolio o sarebbe meglio dire un oligopolio
chimico-industriale.
PROPAGANDA DI REGIME
Un
ruolo chiave in tutto questo lo ebbe il cosiddetto capostipite degli
spin doctor, Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud e non a caso
considerato il padre della propaganda. (n.d.r. vedi qui )
Secondo Bernays non solo è facilissimo spostare l’opinione delle
persone, ma facendo leva sulle emozioni si riesce a vendere qualsiasi
cosa. Le sue tecniche furono così efficaci nel manipolare le masse che
il capo della propaganda nazista Joseph Goebbels ne avrebbe adottate
alcune nel corso della Seconda Guerra Mondiale come strumento per
raccogliere il consenso per il partito.
A Bernays si deve lo
sconvolgente passaggio della tipica colazione americana da pane tostato e
succo di frutta a uova e bacon, con conseguenze tragiche per la salute
pubblica, ma con enormi profitti per un grosso produttore di carne suina
che lo aveva assunto.
Dal punto di vista medico, inizia un vero e
proprio lavaggio del cervello delle masse che creò ben presto una
società fatta da persone imbottite di farmaci, per ordine del nuovo
esercito di medici indottrinati a fare solo questo.
Tutti i medici
che si rifiutavano di accettare tali direttive venivano prontamente
definiti ciarlatani grazie al dipartimento interno di propaganda
dell’AMA, istituito nel 1913.
L’ultimo passaggio cruciale, cioè la
pietra tombale alla libertà, venne deposta dal presidente Roosevelt nel
1938 con la firma del Food and Drug and Cosmetic Act, la legge che diede
origine alla tristemente nota FDA, l’ente sovranazionale che stabiliva e
stabilisce vita, morte e miracoli su farmaci, droghe e alimenti.
FDA passa per esser un ente governativo, ma in realtà si tratta di una creatura della propaganda del Sistema industriale.
Big Pharma infatti era appena stata creata proprio in contemporanea con
la FDA e ciascuna delle due entità avrebbe fornito il proprio aiuto per
mantenere in vita l’altra.
Le industrie farmaceutiche iniziarono
così a sfornare medicinali con il benestare e la benedizione delle
scuole di medicina, dei mass media che pubblicizzavano i loro prodotti, e
della FDA che ne garantiva l’autorizzazione, contribuendo a creare
credibilità scientifica.
Oggi sappiamo molto bene che la credibilità
scientifica della FDA è stata creata ad arte per dare l’illusione alle
persone di un ente che controlla e supervisiona la salute pubblica.
Tale ente controllore, che riceve finanziamenti miliardari dai controllati, serve solo ad autorizzare i veleni dell’industria…
DITTATURA SANITARIA
Sono
passati poco più di cento anni da quando il Rapporto Flexner fece
piazza pulita della medicina tradizionale, della concorrenza,
instaurando un vero e proprio cartello o monopolio della salute.
L’attuale situazione della medicina è drammaticamente ancora più
inquietante di allora. Se prima i tentacoli sempre più lunghi delle
lobbies della farmaceutica avvolgevano le scuole, le università, oggi si
sono insinuati perfino all’interno delle istituzioni e dei governi.
Mentre una volta i medici che praticavano la medicina naturale invece
della mortifera chimica imposta dalle lobbies venivano tacciati dai
colleghi ortodossi di «ciarlataneria», oggi invece se un medico mette
solo in discussione la pratica vaccinale, viene radiato a prescindere.
Mai come oggi la medicina ufficiale è schiava e serva di quelle forze che l’hanno creata.
Finalmente la dittatura sanitaria ha gettato la maschera mostrando il suo vero orripilante volto…
Per approfondimenti:
“Cancro: le cure proibite”, dvd di Massimo Mazzucco
“La verità sul cancro”, libro di Ty Bollinger
FONTE
VEDI ANCHE

Per me ho deciso: fino alla fine della pandemia sto dalla parte della dittatura. E sono anche negazionista: nego le ragioni di chi sta dall’altra parte, le ragioni del vessato da dpcm che parla di dittatura (sanitaria?). Se farò la fine di Gondrano non lo so, ma intanto vivo libero da fisime.
A me sembra che siate voi, cioè che vi mettere la museruola mascherina anche quando sulla strada non c’è nessun altra anima viva (e ne vedo parecchi) ad avere fisime…. e tanto.
Ovviamente è questione di punti di vista !!!!
Mi perdoni l’italiano scadentissimo di prima…. ma credo che il concetto sia più che chiaro, senza bisogno di ripeterlo.
Siamo in piena fraudocrazia: dove chi comanda inganna i sudditi, a fini di sfruttamento. La medicina, l’appello alla tutela della salute e alla ”scienza” ne sono lo strumento. Che viene usato in due modi:
a) come mascheramento per una tirannia politica. Sospensione della Costituzione, limitazioni della libertà personale, rimaneggiamento economico, sociale, culturale, demografico. In nome della salute, presentando un quadro apocalittico con inganni amplificati a catena: il bombardamento mediatico diffonde statistiche ad effetto, costruite su manipolazioni materiali e false interpretazioni, come i tamponi pcr tarati sulla falsa positività, la positività in asintomatici fatta passare per pericolo grave, il falsificare le cause di morte attribuendole al covid.
b) per lo sfruttamento, incrementando, con la paura e la coercizione, le grandi frodi strutturali della medicina, dotate ormai del potere dello Stato. Come la vaccinazione di massa con preparati tirati fuori dal cilindro, dalla appropriatezza, efficacia e sicurezza proclamate ma non adeguatamente verificate, o la pressione per la telemedicina, la medicina a distanza, che abbatte i costi e aumenta le entrate – e le occasioni di frode – a danno del paziente.
I due modi sono connessi e interagiscono. Es. le misure costrittive e i loro giri di vite, o di corda, spingono le persone ad accettare le vaccinazioni nel tentativo di liberarsi dall’incubo. La forma punitiva che in Italia è stata data al Natale trova le sue motivazioni anche nell’incipiente campagna vaccinatoria.
Purtroppo, il vero problema e che la maggior parte degli uomini attuali non ha chiaro il significato ed il valore dell’espressione “garanzie costituzionali”. Significa che determinate cose il potere non può semplicemente farle (ad es. togliere definitivamente e completamente ad una persona la libertà di decidere del proprio corpo) e che per farne delle altre, deve dimostrare che esistono delle situazioni temporanee di assoluta necessità.
La novità sta nel fatto che, per la prima volta, con il Covid si invoca una necessità che può essere apprezzata solo dai tecnici (senza che tra l’altro si stabilisca a priori chi sono i tecnici e quali garanzie ha la cittadinanza di contrapporre i propri tecnici a quelli selezionati dal potere). In più, il Covid finisce per generare la (pretesa ed inspiegata) necessità di comprimere in modo inaudito la libertà privata: tutta una serie di comportamenti che prima erano irrilevanti per la (pretesa) sicurezza (e dunque liberi ed incoercibili), come passeggiare, incontrarsi con altre persone, ecc. divengono rilevanti e oggetto di prescrizioni.
Non ha proprio alcuna importanza se si è d’accordo o meno con il pericolo attuale e con la sensatezza delle prescrizioni! Il punto che occorrerebbe capire è che, con lo stesso metodo, si potrebbe giustificare qualsiasi sopruso e qualsiasi violazione dei diritti umani fondamentali: basta trovare lo scenario giusto ed i tecnici giusti…
Il vero problema è che coloro che adesso sopportano più o meno di buon grado il peso, ancora relativamente contenuto, di non potere andare nella casa delle vacanze o quello, già più serio, di non potere svolgere tranquillamente la propria attività economica, non hanno compreso che, con lo stesso metodo ed un po’ di preparazione degli stati d’animo, domani gli potranno essere tolti i beni, potrà essere messo in prigione, costretto a trattamenti sanitari di qualsiasi tipo e financo ucciso.
Se qualcuno pensa che stia esagerando, incominci a chiedersi come reagirebbe il giorno che un dpcm (non certo il prossimo, ma quello emanato fra qualche anno) stabilisse che chi non subisca ad esempio un impianto permanente nel proprio corpo sia forzosamente ricoverato in ospedale psichiatrico per la cura della sua malattia mentale: nessuno lo farà mai? nessuno vorrà farlo mai? forse… ma siccome nella prima metà del ‘900 (ed anche nella seconda) c’è stato qualcuno che lo ha fatto, la nostra Costituzione ha dettato prescrizioni perché nessuno potesse più farlo, che lo volesse o no.
Pertanto, o siamo convinti che la natura umana sia, nel frattempo, fondamentalmente cambiata e che dunque non c’è nessuna necessità di garanzia e basta affidarsi ai buoni governanti che fanno solo il nostro bene, oppure è meglio che pensiamo fin d’ora a quali mezzi giuridici di tutela potremo invocare, il giorno che qualcuno vorrà intervenire pesantemente sul nostro corpo, su quello dei nostri cari o sulla nostra vita, in un modo che non riterremo accettabile, ma ci dirà che è per il bene comune e che purtroppo non può spiegarci il perché, in quanto, non essendo dei tecnici, non potremmo capirlo…
Farò leggere queste righe a nia moglie; la quale, da avvocata, sostiene la legittimità di queste palesi violazioni costituzionali dettate dalla emergenza.
Per il resto: 92 minuti di applausi, visto che purtroppo non posso dare nessun Like.
Dico solo che a leggere troppa fantascienza si rischia di mischiare le carte della realtà. Sono certo che finita la pandemia tutto tornerà come prima o peggio di prima. In ogni epoca il potere ha stabilito regole, non sempre giuste purtroppo. Ma oggi non ci troviamo certo in uno dei momenti piu bui della civiltà umana, almeno qui da noi. Io vedo altri pericoli: la criminalità organizzata, l’egoismo che alberghiamo in cuore, il pretendere che una fede imponga regole a tutti…
Anche il pretendere che lascienza (scritto volutamente attaccato) diventi una fede assoluta ed imponga regola assurde a tutti e si trasformi in scientocrazia.
Anche questo è un grosso pericolo, pari agli altri che ha elencato
Sarò felice se scoprirò di sbagliarmi, ma, insomma, la sensazione che non si abbia più molta cura da parte di molti delle garanzie alla propria libertà mi rimane. In ogni caso, è un fatto noto che nel diritto costituzionale i precedenti hanno un grandissimo valore e quello che sta succedendo sono convinto che non porterà nulla di buono…
Poi, è giusto che ognuno faccia le proprie scelte secondo coscienza, anche se vi sarà sempre di più la tendenza di una parte della collettività a volere imporre le proprie all’altra parte. Questo, comunque la si pensi occorrerà convenirvi, è un fatto molto triste.
Non ‘potremmo capirlo’ , possiamo però capire un principio facile facile, tempo addietro insegnato nella didattica scientifica e previsto nell’impianto metodologico di una qualsivoglia ricerca di carattere medico sperimentale o fisico. Questo principio ovvio, cioè alla portata di tutti, recita così: tante cure= nessuna cura; oppure tante soluzioni = nessuna soluzione. Se ci fossero più soluzioni per un’equazione , un problema geometrico o una cura, il principio scientifico propriamente detto, quelle regole perciò che impongono un preciso criterio d’analisi, non avrebbe ragion d’esistere e i criteri di metodo, postulati da almeno cinque secoli, andrebbero buttati al cesso con tutte le filosofie del pensiero scientifico ad essi annesse.
La questione , per farla semplice, ci viene costantemente replicata nella narrativa letteraria come in quella cinematografica, nella quale anche lavori di una banalità sconcertante sembrano convergere nel rispetto di quel semplice principio di cui s’è appena detto che neppure val la pena di annoverare come ‘scientifico’ dacché basterebbe appellarsi al tanto vituperato buon senso. Insomma, quando una minaccia esterna e globale minaccia il pianeta (meteorite? alieni? ogni metafora è lecita), i governi del pianeta si affrettano a confezionare, ciascuno per proprio conto un bel missilone artigianale o , viceversa, collaborano, studiano e propongono un qualcosa che , una volta riconosciuto da tutti come maggiormente efficace (contro la minaccia effettiva) viene unanimemente adottato e utilizzato? Se non c’è volontà di collaborazione non c’è effettiva minaccia! Questo è il punto, ma allora – sarebbe lecito domandarsi senza timori reverenziali – cosa altro c’è?
E non mi si tirino dentro al discorso le solite tiritere sul falsificazionismo popperiano senza prima meditare attentamente sull’opera e sulle conclusioni di Sneed e Stegmuller, ancora perfettamente in auge.
La stima dei decessi annui nel nostro Paese si aggira attorno all’1,05% della popolazione*; mentre, l’aumento dei decessi (qui prescindiamo dalla causa dell’aumento), sempre dati ISTAT, è dell’8,6%. Si presti molta attenzione al fatto che l’8,6% di aumento n.o.n. si riferisce alla totalità della popolazione italiana, ossia al 100%; m.a., solo all’1,05% (i decessi). Il che vuol dire che in termini assoluti, l’aumento delle morti sul territorio nazionale è dell’8,6 dell’1,05%, ossia, 0,0903 circa.
Questa sarebbe un’epidemia? Un aumento assoluto di decessi dello 0,0903% si può definire epidemia (sempre ammesso e non concesso che tale aumento sia stato causato esclusivamente dal vayrus)? Rimarco che i dati sono stati tutti espunti da fonte ISTAT. E a fronte di un aumento complessivo di decessi dello 0,0903%, i coviddari giustificano la distruzione di una Nazione!
http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCIS_DECESSI (L’ISTAT aggiorna tutti i suoi dati ogni quadrimestre, ergo, i dati si riferiscono all’analogo periodo dello scorso anno).
Ma il coviddaro è pertinace, la sua è una fede, una volta sbattuto il cranio contro i numeri (contro i quali neppure gli dei dell’Olimpo possono), non riuscendo proprio ad ammettere di avere sempre avuto torto, si rifugia nel mondo delle congetture fantasy, e ti dice, più o meno:”…sì, è vero, ma se non c’è stata alcuna epidemia lo si deve all’azione saggia e lungimirante del Governo, che, avendo chiuso tutto (fa niente della Costituzione fatta carta straccia!), ci ha salvati dalla catastrofe…”. Non solo si tratta di una ipotesi pura e semplice, ma ci sono le prove, d.u.r.i.s.s.i.m.e p.r.o.v.e., che l’ipotesi è falsa.
Due casi tra molti: uno, A, quello della Svezia e di Taiwan, da una parte, uno, B, quello dell’Argentina, dall’altro. La Svezia ha attuato misure di contenimento minime, e l’andamento dei decessi, fatta salva la differenza tra gli abitanti con l’Italia, non si discosta da quello del nostro Paese. Ergo, nel caso migliore il locdaun non serve a nulla. Ma più interessante è il caso di Taiwan: misure di contenimento praticamente nulle, locdaun zero, attuazione dei protocolli standard per il trattamento delle affezioni respiratorie (uguali a quelli dei nostri Dr. Cavanna, Manera, De Donno, Salvucci, ecc…, ridicolizzati dal mainstream e dai coviddari), morti accertati per Covid, 7 (SETTE!!!) su una popolazione di 23.200.00 abitanti!!! Ergo bis, il locdaun non ha salvato nessuno.
Caso B, Argentina 27 settimane consecutive di locdaun totale; la più alta percentuale di incremento di decessi tra tutte le Nazioni del mondo, decessi causati anche dalla diffusissima malnutrizione dovuta al crollo verticale della produzione e dell’erogazione dei servizi primari. Distruzione del tessuto economico, presto cannibalizzato dalle multinazionali finanziarie del crimine organizzato, che hanno scatenato questa guerra bioterroristica.
Conclusione per qualsiasi mente non coviddarizata: il vayrus e i locdaun sono strumenti di guerra asimmetrica.
P.s.
In guerra non serve a niente essere tristi, né stracciarsi le vesti perché la Costituzione è stata calpestata, il. Diritto vilipeso, la Giustizia irrisa (tutte cose vere). In guerra, soprattutto in una guerra che ci è stata mossa e che è finalizzata alla nostra estinzione, occorre distruggere il nemico, oppure morire. Se vinci, tornerai libero, se muori, sarà una bella morte, e raggiungerai i Campi Elisi.
Sono convinto che se avessimo fatto fin dall’inizio quello che e stato fatto a Taiwan (chiusura dei confini, tracciamento tecnologico capillare, quarantena e uso della mascherina per tutti) la pandemia avrebbe numeri più bassi anche da noi, ma sono altrettanto certo che quelli come lei si sarebbero stracciate le vesti per vilipendio delle libertà personali… Il tracciamento no, a casa no, la mascherina no e bla-bla con toni da apocalisse fondati praticamente sul nulla.
Credo che ci dobbiamo intendere. Vi sono molte persone che oggi sono totalmente convinte di avere capito tutto: quello che è successo, quello che sta succedendo, cosa si deve fare; cosa è giusto e cosa è sbagliato. Il fatto che tutte queste “comprensioni” siano esattamente quelle propangandate da un sistema che si sforza di mettere a tacere ogni voce contraria ed è pertanto un poco sospetto (di solito chi ha buone ragioni le fa valere con gli argomenti) può anche essere una coincidenza. In ogni caso, a queste persone, non posso che augurare ogni felicità e per me la discussione è chiusa.
Mi sembra, tuttavia, che in questo sito vi sia un po’ di persone che la pensano diversamente. Se hanno opinioni fondate sul nulla, per lo meno sono in ottima compagnia: filosofi, a volte di valore internazionale (Agamben, Fusaro, da ultimo lo stesso Cacciari), virologi premi nobel (Montagnier) o comunque di fama internazionale (Tarro), giuristi di livello internazionale (Ugo Mattei), presidenti emeriti della Corte Costituzionale (Sabino Cassese: https://www.la7.it/laria-che-tira/video/il-costituzionalista-sabino-cassese-non-ce-unemergenza-attiva-se-la-pandemia-non-fosse-sotto-29-07-2020-334931 , Gaetano Silvestri : https://www.agi.it/politica/news/2020-04-16/coronavirus-silvestri-parlamento-costituzione-8347774/ ); giudici del Tar (Tar Lazio: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2020/tar-lazio-obbligo-mascherine-eta-scolastica). Per cui, La prego di avere pazienza, ma se per Lei le cose sono così evidenti, si faccia una ragione del fatto che esiste una parte di Italia (ed anche di mondo) che, a torto o a ragione, la vede diversamente. Se considera anche in linea puramente teorica la possibilità che siate Lei e coloro che la pensano allo stesso Suo modo ad avere torto, allora sarebbe bene che ci elenchi quali sono gli argomenti su cui fonda le Sue attuali convinzioni e discutiamo. Diversamente, se è tanto sicuro, la discussione con Lei è inutile e personalmente non vedo alcun problema.
Semplicemente concordavo con Francescom che giustamente elogiava l’efficacia del sistema Taiwan, che, visto il risultato, ritengo davvero efficacissimo!!! Ma gli facevo notare che quel sistema non è stato privo di sacrifici per i cittadini e che se fosse stato adottato in Italia, lui e chi la pensa come lui, per quelle privazioni di libertà, lo avrebbe affossato con i toni apocalittici che contraddistinguono i suoi interventi. Ritiro quel fondati sul nulla.
Ottimo intervento, Enzo, sintetico e completo, ma parole al vento per i collaborazionisti ed i pavidi coviddari.
Apro con le tue stesse parole:
Wikipedia:
“La dittatura è una forma autoritaria di governo che, nella sua accezione moderna, accentra il potere in un solo organo, se non addirittura nelle mani del solo dittatore, non limitato da leggi, costituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo Stato.[1][2]
In senso lato, dittatura ha quindi il significato di predominio assoluto e perlopiù incontrastabile di un individuo (o di un ristretto gruppo di persone) che detiene un potere imposto con la forza”.
Dalla definizione discende la perfetta descrizione dello stato delle cose da te fatta.
Tralascio i collaborazionisti ed i pavidi coviddari (verso i quali è sprecato persino il disprezzo), ciò che non comprendo è la reazione spesso tiepida della minoranza che si oppone. Scrivevo ieri che siamo in guerra, e vedo che molti di coloro cui è stata mossa guerra rispondono alle cannonate con le fionde, all’esplicito progetto di sterminio (basta leggere il sito ufficiale del Forum Di Davos), con inviti alla “pacatezza” e al bon ton. Questo non lo comprendo, come si può pensare di affrontare il redde rationiem degli ultimi cinque secoli con modi da educande o da damerini? Questi ci vogliono fare la pelle, e noi parliamo di epistemologia e di filosofia della Storia! Non che sia di per sè sbagliato, ma atteggiamenti e modi corretti con avversari corretti, sono autolesionisti con questi tizzoni d’inferno.
Permettimi di rilevare, caro Enzo, che ci sono due tipi di educazione, che rimandano a due diversi tipo di comportamento:
la prima è quella che ricevi dalla famiglia, se hai la fortuna di averne avuta una normale; e questa è adeguata e doverosa in circostanze normali.
La seconda è quella che si apprende (anzi, purtroppo, si apprendeva) dalla strada, e non vale meno della prima. Una volta, quando si tornava a casa dopo averle prese, e si era così sprovveduti da lamentarsi, il genitore, o spesso il nonno, rispondeva più o meno così: “E allora? La vita non dà nulla gratis, vergognati di cercare rifugio sotto la gonna di tua madre. Impara a farti rispettare, e a comportarti da uomo. Torna un’altra volta a lamentarti di averle prese, e a quelle che ti hanno dato aggiungo le mie”.
Sante parole, forse valgono più di tutto quello che ho studiato dopo.
Io ho avuto la fortuna di non avere un genitore tanto cinico, e ritengo che in famiglia si debba ricevere un’educazione ben diversa da quella figurata da lei come un modello formante. Al figlio o nipote che le ha pigliate, non si deve contrappone un machismo da macchietta, pena il renderlo prima un frustrato e poi un violento.
Intanto, mentre il sole tramonta all’orizzonte, in un attimo involontario di silenzio, sulle nostre discussioni, ci accorgiamo che la fantascienza avanza…
https://www.lastampa.it/esteri/2020/12/09/news/francia-via-libera-allo-sviluppo-del-soldato-bionico-1.39639210
https://edition.cnn.com/2020/12/09/europe/french-army-soldiers-technology-ethics-scli-intl-scn/index.html
https://www.popularmechanics.com/military/weapons/a34945348/france-approves-bionic-soldiers/
https://www.independent.co.uk/news/world/europe/france-bionic-soldiers-military-ethics-report-b1768800.html
https://www.thetimes.co.uk/article/france-given-green-light-for-bionic-soldiers-gfdrtkmq6
Scusate se ne cito tanti che dicono più o meno la stessa cosa, ma almeno dovrebbe essere chiaro che non è una notizia inventata, visti i siti da cui proviene.
Cosa c’entra con i vaccini? Provate voi a rispondere…
Spenderò due parole su cinema e letteratura, ma, come si vedrà, non andrò affatto fuori dal tema qui trattato.
Una delle cifre specifiche dei grandi autori è la capacità di cogliere le implicazioni del presente, se non, a volte nei dettagli, prevedere il futuro.
Il più grande, profondo ed acuto di questi veggenti fu certamente Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Le sue tre opere maggiori, “I Fratelli Karamazov”, “I Demoni”, “Delitto e Castigo”, hanno anticipato le conseguenze dell’abbandono, da egli stigmatizzato, di una vita individuale e collettiva centrata sul Sacro, e quindi l’avvento di una specie di mutazione della nostra specie, in una sotto-umanità capovolta, in cui il sotto prende il posto del sopra, e ci si perde nell’ebrezza idolatrica del sempre peggio. Dostoevskij non è mai stato amato dalla “gente che conta”, per la buona ragione che egli la costringeva (e la costringe) a guardarsi in uno specchio. L’analisi della modernità che fa ne “I Demoni”, ad esempio, è tanto accurata e profonda da sembrare di ispirazione divina.
Colpisce – in Dostoevskij, ma come vedremo in altri – la capacità di sintonizzarsi con ciò che potremmo definire i segni dei tempi. Egli scrive quasi in contemporanea con la nascita delle ideologie sovversive che, non molto tempo dopo la sua morte, avrebbero cauterizzato le radici del mondo come fu conosciuto nei millenni, e piantato quelle del mondo di cui oggi stiamo godendo le delizie.
Dopo di lui, che comunque fu il primo e resta il più illuminato, altri autori, di maggiore o minore prestigio, hanno anticipato i tempi, e contenuti che sussistevano in nuce, sebbene nascosti. Qui si è sesso parlato di Huxley ed Orwell, ma questa è ancora letteratura cosiddetta “alta”; oggi si parla di entrambi, ma, almeno fino agli anni ’70 erano autori di nicchia, come lo fu, altro esempio, Dick (oggi inflazionato)
Destino comune a questi autori, con buona pace di coloro che mi daranno dello snob, è quello di non essere del tutto compresi, e spessissimo fraintesi. D’altro canto, se davvero tutti quelli che ne discettano, avessero davvero capito “I Demoni”, certamente il mondo non sarebbe oggi quella manicomiale fetenzia che è. Stessa cosa, altro esempio, per ”1984”, fate caso come ne parlano compunti proprio quegli schiavi che il Grande Fratello mondialista a ridotto in ceppi. D’altronde, il manicomio è proprio questo.
Bene, tralasciando i vertici, esiste tutta una produzione di grandissimo interesse, che sfugge ad un’analisi contestualizzata, e che meriterebbe molta maggiore attenzione. La ragione di questa sottovalutazione, credo, è dovuta al fatto che essa è considerata produzione d’intrattenimento, tanto che il suo veicolo è il cinema (anche se quasi sempre la provenienza è letteraria).
Gli esempi sono molti, ma qui mi limiterò a tre, anche per via di una particolarissima evenienza temporale. Le opere di cui parlo datano, rispettivamente, 1976, 1971, 1974. Sto parlando di “La fuga di Logan”, “L’uomo che fuggì dal futuro’, “Zardoz”. I più attenti, avranno già notato che la coincidenza temporale consiste nella svolta (del tutto ignota alla massa) impressa dalla chiusura dei lavori de “Il Club di Roma”
In questi tre film non manca nessuno degli elementi dell’Agenda mondialista:
eugenetica,
malthusianesimo,
centralizzazione e verticizzazione del controllo politico,
militarizzazione della società,
transumanesimo,
biogenetica
evoluzionismo,
eutanasia,
élistismo,
e chi vuole aggiunga pure.
I film sono di tre grandi registi: Michael Anderson, George Lucas (qui al primo film), John Boorman. Valgono la pena.
Sentite cosa continua a ripetere alle plebi, in “Zardoz”, Arthur Frayn, uno degli “immortali”, ossia uno dei membri dell’élite:
«Il fucile è il bene, il pene è il male. Il pene spara il seme, e procura nuova vita per avvelenare la Terra con la piaga dell’uomo, com’era un tempo, ma il fucile spara morte, e purifica la Terra dalla sozzura dei Bruti. Avanti… uccidete!»
Ricorda qualcosa?
In 50 anni della mia vita, non ho mai letto nulla di Dostoevskij…. credo che dovrò colmare questa mia lacuna il più presto possibile; proprio iniziando con i tre titoli che mi hai suggerito.
Intanto qui da noi, nell’evolutissimo nord-est, siamo passati all’emergenza sanitaria: almeno così ci dicono i dotti. Terapie intensive alla saturazione a causa del covid, prestazioni extra covid ridotte: per una ecografia con il servizio sanitario nazionale lunghissima attesa, privatamente subito… come sempre è stato del resto. Il covid esiste, i contagiati pure, i ricoverati anche, gli intubati lo stesso, i morti ogni dì… E molti di noi si preoccupano del cenone di capodanno come fosse quello che conta nella vita… Mah!
C’è chi sceglie di vivere, come chi si preoccupa del cenone di capodanno e pretende di passare il Natale in famiglia e chi invece, come Lei, preferisce mori dentro a causa di una epidemia farlocca…..
In effetti sono un misantropo, non soffro per mancanza di socializzazione, perlomeno di quella legata a feste comandate per parenti che si vedono quel dì e poi basta per un anno.
Del periodo potrà mancarmi piuttosto l’impossibilità di essere libero di muovermi come mi pare, senza dover rendere conto del perché o percome.
Vedremo quel che capiterà, in ogni caso resto convinto che si tornerà alla norma fino alla prossima pandemia annunciata dalle cassandre di turno.
fino alla prossima pandemia annunciata dalle cassandre di turno.
Come la guerra di 1984…. combattuta non per essere vinta ma per durare all’infinito.
In ogni caso, almeno fino ad ora, il numero dei decessi è completamente in linea con quello degli anni precedenti; al netto delle inevitabili fluttazioni statistiche.
“…In ogni caso, almeno fino ad ora, il numero dei decessi è completamente in linea con quello degli anni precedenti; al netto delle inevitabili fluttazioni statistiche….”.
Le fluttuazioni statistiche, in tutto il mondo, tranne che in un solo Paese, sono nei limiti della norma. La sola microarea che, invece, ma solo in un periodo temporale ristrettissimo, ha mostrato andamenti del tutto anomali, e non giustificabili da oscillazioni casuali, è stata certamente Bergamo. Ma senza la strage di Bergamo ( che grida Giustizia!!!), non ci sarebbe stata l’orrida e macabra parata di bare, senza la parata sarebbe stato pressoché impossibile instaurare il terrore, e senza terrore, le misure golpiste, liberticide, anticostituzionali, ed economicamente omicide, non sarebbero state realizzabili.
Il Paese che più di tutti è stato durissimamente colpito dal locdaun è stato l’Argentina:
1°, 27 settimane di locdaun;
2°, fame diffusa, denutrizione tra le fasce subalterne;
3°, disintegrazione del tessuto economico, impossibile da ricomporre in assenza di sovranità monetaria;
4°, conseguente ed immediato saccheggio degli asset, da parte della stessa élite sovranazionale che ci ha imposto questo mostruoso Governo;
5°, debito da economia di guerra.
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Sentire qualcuno glorificare i locdaun, e lodare chi li ha dittatorialmente imposti (per pascere i propri padroni e accentrare il Potere), fa pensare che S. Tommaso ha mancato di addurre la stupidità come sesta via per la dimostrazione dell’esistenza dell’infinito.
@FRANCESCOM
E’ vero che quanto espongo sotto non ha nessuna rilevanza statistica; ma basta osservare le necrologie pubblicate per esempio sulle Gazzette locali, come fa mio padre.
Per esempio, durante lo scorso Marzo/Aprile, venivano pubblicate almeno 6/7 pagine di necrologi; attualmente c’è la consueta pagina che c’era anche prima della pandemia.
@FRANCESCOM

Relativamente alla stupidità umana, la lacuna lasciata da San Tommaso, venne poi colmata da un certo Albert Einstein.
Vero! Non per nulla fu un genio.
Fatto !!! comprato comprati i tre di Dostoevskij; in più ho aggiunto anche “L’idiota”.
Ha fatto una cosa bellissima! Dostoevskij, come vedrà, non è solo il più grande scrittore di ogni tempo, ha qualcosa, un “tocco” (che io, con questa intensità, ravviso solo in Shakespeare) capace di raggiungere gli ultimi filamenti delle radici dell’anima.
Non credo si possano concepire e descrivere personaggi come Ivan Karamazov, Nikolaj Stavrogin, Aleksej Nilič Kirillov, o Rodiòn Romànovič Raskòl’nikov (per tacere del Principe Myskin, L’Idiota), senza possedere (o essere posseduto da) qualcosa di oltre che naturale.
Non sono solo romanzi.
Grazie…. ma il tuo precedente commento mi ha fatto capire che, come già scritto, ho una grande lacuna che deve essere colmata.
Buone Feste !!!!
Ricambio l’augurio di buone feste.
E aggiungo questo.
https://www.youtube.com/watch?v=jYLXa2bBJbo
Vale più la libertà, o la nuda vita, il mero esistere? Per qualsiasi società di ogni luogo ed ogni tempo, salvo quella presente, “progressista”, globalista, relativista, e quindi capovolta, la domanda sarebbe parsa del tutto retorica. Ancora fino allo spartiacque segnato dal ’68, era inconcepibile che la libertà (e quindi la dignità e quindi l’ubi consistam della condizione umana) potesse essere valore di grado inferiore rispetto al mero esistere. Oggi, con l’operazione Covid 19 e la creazione della mutazione antropologica coviddara, le élites hanno dato origine al perfetto tubo digerente, lo schiavo definitivo, per il quale il supremo ideale (ma anche l’unico) è perpetuare l’atto di ingerire, trasformare ed espellere: il coviddaro, tutto mascherina, distanziamento, guanti, termometro a seguito, obbedienza, sottomissione, e civiche virtù del sanitariamente corretto.
Ho allegato il video di Fusaro, perché il filosofo fa un accenno al Natale, stigmatizzando, giustamente, la posizione dei grandi caporioni del presente capovolgimento. Non si cosa si aspettasse da Mattarella, che sta lì a fare il lavoro per cui è stato allevato. Sull’antipapa taccio. Rimane per certo, che il 2020 segna un fatto unico nella nostra Storia; ad eccezione della parentesi giacobina, in Francia, e dei regimi comunisti, non er mai accaduto in 20 secoli che il Natale, di fatto, fosse sospeso. Ovviamente, conosco le risibili argomentazioni dei caporioni e dei loro servi coviddari; anzi, più che ridicole, grottesche. Così come pwer l’antipapa, sono al disotto del commentabile.
Rimane il fatto che, si invera, nelle contrade che videro il sorgere della Cristianità, il piano massonico dello svuotamento del Cristianesimo.
La Palude Stigia attende tanti nuovi villeggianti.
A questi Santoni che si preoccupano in radiovisione dell’autenticità del Natale perduta da secoli, e rinnegano con voce suadente il loro Papa, rispondo con le parole di un vecchio prete di grande fede amico mio, da poco uscito dalla terapia intensiva di un reparto covid che lo dava per perso. “Inutile discutere con loro, bisogna solo pregare lo Spirito Santo affinchè li illumini”. Io, agnostico felice, dopo aver udito la suadente dialettica da salotto del Fusaro e letto le dichiarazioni delle avvinte truppe al seguito, oso persino condividere questo augurio del sant’uomo, ogni altra via sembrerebbe davvero impraticabile.
D’accordo, ma dove sta il dittatore? A Roma? A Roma c’è (circostanza spesso sottolineata anche da questo blog) un gregge di yesmen che prende ordini dall’esterno. Questo mal si concilia con l’idea stessa di dittatura: si potrebbe al più disquisire, a proposito del gregge, di amministrazione coloniale. Questa è già una profondissima discrepanza rispetto al concetto tradizionale di dittatura, dove il capataz è presente sulla scena e si può pensare di rovesciarlo. Nel nostro caso, chi dovremmo mettere a piazzale Loreto per cambiare realmente la situazione?
Siamo in attesa del dpcm a colori per le feste, stufi ormai di sto tira e molla di dati sul covid. Tra poco daremo i numeri noi portatori di mascherina che qualche risultato vorremmo vederlo dato i sacrifici.
Ci mancava solo la variante del virus… Adesso aumenterà ancora più la difficoltà a capire l’entità del problema covid. Speriamo solo che si tratti di una esagerazione mediatica spinta da malati di protagonismo…
@GIUSEPPE: su questo Papa (la maiuscola non è affatto meritata) credo ci sarebbe moltissimo da dire…. solo che non voglio certo abusare dell’ospitalità gentilmemte concessomi dal Prof. Pennetta (al quale vanno, assieme alla Sua famiglia, i miei più sinceri auguri di Buone Feste).
Rafione per la quale preferisco rimanere muto; almeno in questa sede.
La coviddarizzazione e militarizzazione della Sanità Pubblica ha ingenerato effetti molto più devastanti di quelli, modestissimi in termini epidemiologici, causati dal feticcio dei coviddari e di tutti i relativisti modernisti. Parlo, ovviamente, di sua superstizione Covid 19, che, molto prima e oltre che un virus, è un’entità psichica collettiva, una specie di sinistra deità dei capovolti neopagani (ex umani) che partecipano a questo rituale gestito dalla politica e dai media, e progettato nei dettagli dai padroni del discorso e delle risorse. Non senza l’adesione entusiastica del Grande Tizzone d’Inferno, il blasfemo e turpe bestemmiatore, il distruttore di 20 secoli di cristianesimo, così come provato nei link allegati in calce (spiccano: “Gesù che fa un po’ lo scemo”; “Gesù che ha mancato verso la morale”; “Gesù non era uno pulito”, ed altre porcherie documentate per sempre).
Quanto alla distruzione del tessuto sociale ed economico della nostra Nazione, ci pensano gli atti extra parlamentari di un solo uomo, che quindi assume il ruolo di monarca, i cosiddetti DPCM, ossia delle semplici circolari che configurano fonte di diritto pari a ZERO (0), fatti passare per Legge e come tali applicati con la complicità di una Magistratura connivente, il silenzio tombale della mummia dai capelli turchino, e il martellante, ossessivo, inesausto, terrorismo mediatico di TUTTE le fonti di informazione.
Ecco qui sotto una sintesi molto incompleta dei risultati della guerra che questi malviventi hanno mosso agli italiani:
4 milioni di visite mediche rinviate;
+13% decessi di cancro (23.000 morti);
milioni di persone con traumi psicologici (3 bambini su 4);
+20% violenze sui bambini;
+40% tentati suicidi;
-13% PIL
+800.000 disoccupati a rischio depressione, suicidio
+20.000 morti d’infarto
18.000.000 prestazioni mediche rinviate a danno di malati anche gravi
Impennata problemi psichiatrici e di conseguenza rischio d’instaurare psicofarmacodipendenze a vita
+71 suicidi rispetto alla media
+10 milioni di studenti agli arresti domiciliari, esclusi da scuola
Impennata di disturbi psichici e psichiatrici per 3 bambini su 4, con rischio di compromissione del loro sviluppo neuropsichico e di danni permanenti.
+119% chiamate al numero verde per violenze domestiche nei 4 mesi dall’inizio del #lockdown
400 mila interventi chirurgici rinviati, con il rischio di causare 20.000 morti
ISS: con il #lockdown, vendite di alcolici a domicilio +180-250% Il 42,34% dice di bere di più Con norme di distanziamento, si registra aumento di: – fumo di sigaretta – surplus calorico – ricorso a droghe illegali e psicofarmaci, es. ansiolitici https://iss.it/documents/20126/0/20-7+web.pdf/729e9857-c919-5686-3c42-243ea955becf?t=1593160151475
Tralascio l’imposizione di massa delle mascherine (la cui protezione da entità virali della grandezza di nanometri è prossima allo zero), coi conseguenti problemi di ipossia e tutta una serie di gravissimi effetti collaterali documentati, fra altri, dall’esimio Dr. Montanari. (https://www.youtube.com/watch?v=bCLCLYolFM0). Ovviamente, il Dr. Montanari è stato denunciato dalla neo-inquisizione (il tronfio “Patto per la Scienza), e di irriso dal braccio laico della stessa (Inquisizione) rappresentato da Open di Mentana, ed altri giannizzeri del Sistema.
Qui dove vivo, paesino di neppure 3.000 abitanti, la gente conosceva la parola “suicidio” solo per averla sentita in televisione o in qualche film. Ebbene, da Marzo ad ora si sono suicidate tre persone, tutte giovani, due a causa della distruzione della propria attività provocata dai DPCM del monarca, ed una perché sprofondata in una depressione gravissima (pare non facesse altro che parlare del feticcio). Mai accaduto prima nulla di ciò.
Tralascio (sempre qui, nel mio piccolo) la quantità di persone in attesa di interventi, esami diagnostici, cure mediche di base, giacché gli ospedali della zona sono stati dedicati quasi esclusivamente al grande feticcio; ergo, pur essendo quasi vuoti, nessuno può entrare. Esami urgenti, rimandati senza spiegazione, sine die. Il mondo capovolto, coi coviddari diventati di colpo monarchici, a difendere atti incostituzionali come i DPCM come fossero le Tavole del Sinai! Poveri idioti!
Medicina preventiva = 0; campagne di sensibilizzazione e acculturazione per il rafforzamento del sistema immunitario = 0. Una popolazione rinchiusa dentro appartamenti di 40/50/60/70 metri quadri, in 4, 5, o 6 persone, ad un certo punto crolla, si spegne; lo scopo di rendere maggiore la manipolazione è raggiunto, e le difese immunitarie sono crollate assieme alla voglia di vivere e alla gioia; nemici mortali di questi demoni.
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Ecco una mostra delle bestialità di quel tizio che non nomino neppure.
http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/8498-la-bestemmia-di-bergoglio
https://sites.google.com/site/controlapostasia/home/bergoglio-bestemmia-contro-la-santa-vergine-e-gesu
https://www.ricognizioni.it/papa-francesco-profusione-di-bestemmie-e-di-sollecitazioni-al-peccato/
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2673_Lamendola_Bergoglio_bestemmia.html
Riguardo ai link a cui rimanda per contestare Bergoglio, sappiamo bene di che razza di fonti si tratta. Ortodossi da primo concilio destinati a estinguersi alla prossima generazione. E invidio la fortuna di chi potrà registrarla.
A ragionar cinicamente come fa lei coi numeri dei morti covid, i 23.000 morti in più per cancro, rapportati alla intera popolazione italiana, fanno forse a spanne lo 0,04% in più. Le sembra significativo un dato statistico di questo tipo? Se sì, allora vale anche per il covid. Se no, allora di che stiamo parlando?
Ma le è proprio così difficile comprendere che, buona parte di queste 23000 morti aggiuntivi, sono stati causate proprio da queste assurde misure anti contagio;.
Vedo che proprio non ce la fa a capire che questa visto che con uesta scusa hanno bloccato l’erogazione di prestazioni mediche che per parecchie persone sarebbero state di fondamentale importanza.
Non nego le morti in oggetto, notavo solo il differente approccio ai fini statistici del signor Francescom. La sua coerenza nel fornire il dato.
@GIUSEPPE
Noto che Lei è molto bravo a sviare il discorso, quando non ha più argomenti…
In ogni caso, per non sviare anche io, commento brevemente:
Ciò che non ha compreso, è che contesto (credo assieme a @FRANCESCOM) questo continuo allarmismo; il fatto che una epidemia, paragonabile ad una brutta influenza (dati statistici alla mano, confermati dallo stesso OMS), venga trattata alla stessa stregua della Pesta Nera, che nella seconda metà del XIV secolo decimò la popolazione europea.
Assieme ad altre tante, troppe, cose che non ci tornano affatto !!!
Ortodossi da primo concilio destinati a estate nguersi alla prossima generazione
Cosa le da questa sicurezza ?
L’ha forse visto nella sfera di cristallo tramite la quale riesce a prevedere il futuro?
Se è così, perché non mi dà qualche dritta sull’andamento mercato azionario ?
Ovviamente Le pago la consulenza; sa faccio trading on line e qualche migliwio di € extra mi farebbero comodo.
A dirle il vero la mia è una certezza che mutuo dall’andamento in caduta a picco delle vocazioni. Quelli ortodossi son già oggi quattro gatti, ad azzerarsi saranno i primi.
Sa cosa si diceva di Papa Braschi ?
Pio VI ed ultimo…. poi quando morì, prigioniero di Napoleone, venne regolarmente eletto il suo successore, Pio VII.
In ogni caso noto in lei una sicumera e certtezza granitica invidiabile da parte di un qualsiasi credente ed integralista, le stesse persone che Lei tanto disprezza, !!!
Anche lei, per caso, è un credente ?
Il sottoscritto invece preferisce sempre lasciare aperto un pur minimo spiraglio al dubbio, all’incertezza; cosa che lei non fa.
@Rag. Giovanni Diabolik
Nessuno è proprietario della Fede, tanto che, di proposito, non ho scritto “della p.r.o.p.r.i.a. Fede”. In verità, una retta visione secondo realtà dovrebbe impedirci di usare gli aggettivi possessivi. Di “nostro” non c’è proprio nulla, radicalmente nulla. Veniamo nudi al mondo, e quello è forse il solo istante in cui portiamo nell’esistenza qualcosa di autentico. Poi, comincia la grande finzione, cui, purtroppo e troppo spesso, anche le Religioni danno il proprio contributo.
Ciò non vuol dire che, una volta scoperto il trucco (che tutto è rappresentazione, teatro), non ci si possa comportare, all’interno della finzione e consapevoli di essa, con corretteza, dignità ed onore.
Torno, in proposito, a rammentare l’eminentissima figura del santo filosofo per eccellenza: Tommaso. Non concluse la sua monumentale Summa, opera immensa per profondità ed ampiezza, a causa del fatto che, durante la celebrazione di una messa, ricevette ciò che si può desumere sia stata la Grazia più grande di cui possa essere oggetto un mortale, il cosiddetto “Lumen Gloriae” (… Et ideo potest dici quod non est medium in quo Deus videatur, sed sub quo videtur…). Dopo questo evento, che gli mostrò tutta la vanità dell’umano, tornò al suo studio, ripose penna e calamaio, chiuse l’opera incompleta e non scrisse più un rigo. Al suo assistente che gli chiedette la ragione di questo cambiamento, rispose: “Tutto ciò che ho scritto è paglia”.
In realtà, non è detto che questa debba essere una regola normativa. Eckhart non fu da meno di Tommaso, e, non solo continuò a scrivere, ma in un certo senso, subordinò l’Intellezione pura alla pura Caritas. Ma queste sono altre storie.
Ha ragione, e chiedo scusa se ho offeso qualcuno…. non era mia intenzione offendere, solo ricordare a @Giuseppe che un approccio scientifico (nel quale immagino si riconosce) lascia sempre spazio al dubbio; in particolare modo quando si tratta di prevedere avvenimenti futuri.
Ancora chiedo scusa e perdono di questo fraintendimento.
La ringrazio della Sua spiegazione.
@Rag Giovanni Diabolik
Guardi che non intendevo riprendere nessuno, men che ma lei. Ho solo puntualizzato un elemento fondamentale della visione spirituale della vita, troppo spesso non compreso anche da chi, istituzionalmente, queste cose dovrebbe porle in evidenza (e invece si occupa di faccende mondane ed idolatra l’effimero).
Mi spiace se ha inteso volessi stigmatizzare qualcosa in ciò che ha scritto, anche perchè, nella sostanza, i nostri punti di vista sono piuttosto prossimi.
Se non ci si sente ancora, auguro a lei e a chiunque fa proprio lo Spirito del Natale, di partecipare alla Rinascita.