Draghi: l’euro vivrà , voi morirete (di Maurizio Blondet). L'”Amato” Paese di quelli del ‘prelievo forzoso’ del Britannia
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mercoledì
Apr 2013
Posted by Parusia in ARCA DELLA BELLEZZA E DIACONIE, ATTIVITA', PRODOTTI, INIZIATIVE, Controllo Molecolare e Mentale, FACCIAMOCI CARITA' NELLA VERITA', La Biblioteca per la "Resilienza", LIBERI DA MAMMONA PER LIBERARE, Matrici Tossiche e di Inganno, MONETA AL POPOLO & GLORIA A DIO, New Age, NOM & Occultismo, PER DIVENTARE ARCIERE RESILIENTE, PER RIEVANGELIZZARE LA CULTURA, Recensioni, Selezioni & Video, Riprenditi il Tuo Tempo Rubato, Rivendicare i Diritti di Sovranità , Sedevacantismo Apocalittico, Signoraggio, Complotti & MAFIA, Trattato Vera Devozione Maria
≈ 20 commenti
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4 ottobre 2013 (MoviSol) –http://mysearch.sweetpacks.com/?src=6&q=movisol&barid=&
Enrico Letta ha superato il voto di sfiducia di mercoledì anche
grazie ai meccanismi di “stabilizzazione” politica messi in atto da
Bruxelles. Tali meccanismi sono atti ad assicurare che saranno prese
decisioni conformi allo “stato di necessità ” decretato dall’UE. Ciò
significa che le elezioni vanno evitate a tutti i costi e che il golpe
avviato con la nomina di Mario Monti deve proseguire, per assicurare che
gli italiani si immolino per salvare l’euro.
La strategia è stata messa a punto in una cena privata il 20
settembre a Roma, che ha visto attovagliarsi a casa di Eugenio Scalfari
Mario Draghi, Enrico Letta, Giorgio Napolitano e Laura Boldrini, tutti
membri della corrente spinelliana del partito britannico.
Due giorni dopo, Scalfari ha impartito gli ordini di marcia in un editoriale su La Repubblica.
Dopo aver sentenziato in puro stile fascista illuminato che “la massa
non fa progressi”, Scalfari lancia l’allarme: si sta cercando di mettere
in discussione “l’esistenza dello stato di necessità ” che giustificò il
governo UE-diretto di Mario Monti prima, e di Enrico Letta poi, scrive
il fondatore del giornale di De Benedetti. C’è il rischio che Letta sia
costretto dai ricatti di Berlusconi ad adottare una politica di
anti-austerità (anti-euro). Ma, conclude Scalfari, Letta, Napolitano e
Draghi “sono i nostri tre punti di forza, che hanno l’Europa come
obiettivo preminente per l’avvenire di tutti. Se questa realtà è chiara,
occorre operare, ciascuno nell’ambito delle sue competenze, affinché si
realizzi”.
Ciò che il partito britannico teme è che il sentimento anti-austeritÃ
nella popolazione italiana – che Berlusconi sicuramente sfrutta per
salvarsi, ma questo è solo una complicazione per gli smarriti – possa
sfociare in un definitivo voto anti-euro in caso di nuove elezioni. GiÃ
il fronte anti-euro si sta organizzando su scala pan-europea. Il 23
settembre a Roma si è tenuto il primo incontro degli euroscettici del
nord e del sud. Hans-Olaf Henkel dalla Germania e Brigitte Granville
(Francia e UK), si sono uniti ai prof. Giuseppe Guarino, Alberto Bagnai,
Claudio Borghi e altri accademici in una conferenza pubblica. Il prof.
Guarino, relatore principale e presidente del convegno, ha denunciato il
fatto che la politica di zero deficit dell’UE non solo è sbagliata, ma è
illegale persino sotto la stessa legge dell’UE.
Per giustificare l’illegalità , l’UE ha costantemente usato
l’argomentazione dello “stato di necessità ”, che secondo Karl Schmitt
autorizza a sospendere la costituzione. Lo stato di necessità è dettato
dall’imperativo di salvare il sistema oligarchico. Nell’estate del 2011,
l’UE ha creato uno stato di necessità per l’Italia manipolando il
valore dei suoi titoli di stato. La BCE ha prima lasciato cadere i
titoli, ed è intervenuta successivamente ad acquistarli per sostenere il
governo Monti. Si ripeterà il giochetto con Letta? È questo che Draghi
ha discusso nella cena delle trame? Il suo annuncio al Parlamento
Europeo che la BCE è pronta ad un’altra mega-iniezione di liquidità per
le banche (LTRO) ha a che fare con questo? Che ha chiesto Draghi in
cambio ai suoi commensali?
Il Financial Stability Assessment del FMI per l’Italia, rilasciato il
27 settembre, raccomanda l’applicazione del bail-in (prelievo forzoso)
per soccorrere le banche italiane. È quanto ha chiesto Draghi? O si è
limitato a sollecitare le privatizzazioni, in consueto “stile
Britannia”?
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14 ottobre 2013
BCE = soggetto sovranazionale e extraterritoriale, sottratto ad ogni controllo e governo democratico Di: Solange Manfredi
Lug 2013 Draghi-e-la-Bce-non-deludono-ma-la-crisi-non-finisce-cosi
C’è da domandarsi se qualcosa è cambiato con l’ingresso dell’Italia
in Europa. Ad un analisi approfondita, però, si scopre che non è
cambiato quasi nulla. Le anomalie sono addirittura maggiori. Vediamole.
I° Anomalia Il 7 febbraio 1992 Giulio Andreotti come Presidente del
Consiglio assieme al Ministro degli Esteri Gianni de Michelis e il
Ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore di Banca d’Italia)
firmano il Trattato di Maastricht6. Il Sistema europeo di banche
centrali (SEBC) e la Banca centrale europea (BCE) sono stati istituiti
dal Trattato di Maastricht. Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla
BCE e dalle banche centrali nazionali dei paesi dell’Unione europea, che
ha il compito di emettere la moneta unica (euro) e di gestire la
politica monetaria comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la
stabilità dei prezzi. La BCE, proprietà delle banche centrali, le quali
ne sono azioniste, è un soggetto privato con sede a Francoforte.
Inoltre, ex art. 107 del Trattato di Mastricht, la BCE è esplicitamente
sottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi
dell’Unione Europea. Tale previsione fa si che la BCE sia una sorta di
soggetto sovranazionale ed extraterritoriale. II° Anomalia Le banche
centrali nazionali sono le sole sottoscrittrici delle quote del suo
capitale. Vediamo allora chi sono i soci della BCE I SOCI DELLA BANCA
CENTRALE EUROPEA (BCE) Banca Nazionale del Belgio (2,83%) Banca centrale
del Lussemburgo (0,17%) Banca Nazionale della Danimarca (1,72%) Banca
d’Olanda (4,43%) Banca Nazionale della Germania (23,40%) Banca nazionale
d’Austria (2,30%) Banca della Grecia (2,16%) Banca del Portogallo
(2,01%) Banca della Spagna (8,78%) Banca di Finlandia (1,43%) Banca
della Francia (16,52%) Banca Centrale di Svezia (2,66%) Banca Centrale
d’Irlanda (1,03%) Banca d’Inghilterra (15,98%) Banca d’Italia (14,57%)
Come si può notare dallo schema vi sono , tra i sottoscrittori della
BCE, tre stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato
come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire
sulla politica monetaria dei paesi dell’euro. Anche in questo caso,
dalle anomalie ora sottolineate si evince come, nella sostanza, l’Italia
abbia ceduto la sua sovranità monetaria ad un soggetto sovranazionale
ed extraterritoriale sottratto ad ogni controllo. Tale situazione
anomala è stata oggetto, da parte di diversi cittadini, di azioni civili
e penali contro la Banca d’Italia. Alcune cause sono ancora in corso,
altre si sono già concluse. In un caso, un giudice di pace di Lecce, ha
dato ragione ad un cittadino, che aveva denunciato questo stato di cose,
condannando la Banca d’Italia a restituirgli il c.d. “ reddito da
signoraggio” (sentenza n. 2978/05 emessa a Lecce). La sentenza afferma
che la Banca d’Italia (che ricordiamo è al 95% in mano a privati) si è
appropriata indebitamente di una somma enorme, pari a 5 miliardi di euro
solo tra gli anni 1996-2003 sotto la voce “reddito da signoraggio”. La
Banca d’Italia, avverso tale sentenza, ha fatto ricorso in Cassazione.
Il 21 luglio 2006 con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della
Cassazione hanno accolto il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che:
“la pretesa del cittadino nei confronti dell’istituto di emissione esula
dall’ambito della giurisdizione, sia essa quella del giudice ordinario,
sia del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete
sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane,
tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica
monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad
organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato
configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui
esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.
In sostanza la Corte di Cassazione ha detto che il problema della
politica monetaria non è sindacabile dal giudice, e quindi, quand’anche
da tale politica il cittadino riceva un danno, non ha tutela
giurisdizionale. A questo punto allora dobbiamo porci queste domande. 1)
E’ possibile che non esista un interesse protetto del cittadino a che
gli atti compiuti dallo Stato assumano o non assumano un determinato
contenuto? 2) E se lo Stato, nell’esplicare le proprie funzioni sovrane,
viola un diritto dei cittadini arrecando un danno alla popolazione, è
possibile che il cittadino non possa far nulla, neanche adire gli organi
giudiziari? Per rispondere alla domanda dobbiamo analizzare il problema
alla luce dei principi posti dalla Costituzione.
C’è da domandarsi se qualcosa è cambiato con l’ingresso dell’Italia
in Europa. Ad un analisi approfondita, però, si scopre che non è
cambiato quasi nulla. Le anomalie sono addirittura maggiori. Vediamole.
I° Anomalia
Il 7 febbraio 1992 Giulio Andreotti come Presidente del Consiglio
assieme al Ministro degli Esteri Gianni de Michelis e il Ministro del
Tesoro Guido Carli (già governatore di Banca d’Italia) firmano il
Trattato di Maastricht6.
Il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e la Banca centrale europea (BCE) sono stati istituiti dal Trattato di Maastricht.
Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla BCE e dalle banche
centrali nazionali dei paesi dell’Unione europea, che ha il compito di
emettere la moneta unica (euro) e di gestire la politica monetaria
comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la stabilità dei
prezzi.
La BCE, proprietà delle banche centrali, le quali ne sono azioniste, è un soggetto privato con sede a Francoforte.
Inoltre, ex art. 107 del Trattato di Mastricht, la BCE è esplicitamentesottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell’Unione Europea. Tale previsione fa si che la BCE sia una sorta di soggetto sovranazionale ed extraterritoriale.
II° Anomalia
Le banche centrali nazionali sono le sole sottoscrittrici delle quote del suo capitale.
Vediamo allora chi sono i soci della BCE
I SOCI DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE)
| Banca Nazionale del Belgio (2,83%) |
Banca centrale del Lussemburgo (0,17%) |
| Banca Nazionale della Danimarca (1,72%) |
Banca d’Olanda (4,43%) |
| Banca Nazionale della Germania (23,40%) |
Banca nazionale d’Austria (2,30%) |
| Banca della Grecia (2,16%) |
Banca del Portogallo (2,01%) |
| Banca della Spagna (8,78%) |
Banca di Finlandia (1,43%) |
| Banca della Francia (16,52%) |
Banca Centrale di Svezia (2,66%) |
| Banca Centrale d’Irlanda (1,03%) |
Banca d’Inghilterra (15,98%) |
| Banca d’Italia (14,57%) |
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Come si può notare dallo schema vi sono, tra i sottoscrittori della
BCE, tre stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato
come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire
sulla politica monetaria dei paesi dell’euro.
Anche in questo caso, dalle anomalie ora sottolineate si evince come,
nella sostanza, l’Italia abbia ceduto la sua sovranità monetaria ad un
soggetto sovranazionale ed extraterritoriale sottratto ad ogni
controllo.
Tale situazione anomala è stata oggetto, da parte di diversi
cittadini, di azioni civili e penali contro la Banca d’Italia. Alcune
cause sono ancora in corso, altre si sono già concluse. In un caso, un
giudice di pace di Lecce, ha dato ragione ad un cittadino, che aveva
denunciato questo stato di cose, condannando la Banca d’Italia a
restituirgli il c.d. “ reddito da signoraggio” (sentenza n. 2978/05
emessa a Lecce). La sentenza afferma che la Banca d’Italia (che
ricordiamo è al 95% in mano a privati) si è appropriata indebitamente di
una somma enorme, pari a 5 miliardi di euro solo tra gli anni 1996-2003
sotto la voce “reddito da signoraggio”.
La Banca d’Italia, avverso tale sentenza, ha fatto ricorso in Cassazione. Il 21 luglio 2006 con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione hanno accolto il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “la
pretesa del cittadino nei confronti dell’istituto di emissione esula
dall’ambito della giurisdizione, sia essa quella del giudice ordinario,
sia del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete
sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria,
di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi
sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare
una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si
manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.
In sostanza la Corte di Cassazione ha detto che il problema della
politica monetaria non è sindacabile dal giudice, e quindi, quand’anche
da tale politica il cittadino riceva un danno, non ha tutela
giurisdizionale.
A questo punto allora dobbiamo porci queste domande.
1) E’ possibile che non esista un interesse protetto del cittadino a
che gli atti compiuti dallo Stato assumano o non assumano un determinato
contenuto?
2) E se lo Stato, nell’esplicare le proprie funzioni sovrane, viola
un diritto dei cittadini arrecando un danno alla popolazione, è
possibile che il cittadino non possa far nulla, neanche adire gli organi
giudiziari?
Per rispondere alla domanda dobbiamo analizzare il problema alla luce dei principi posti dalla Costituzione.
Di: Solange Manfredi
Pubblicato da Imola Oggi
Ottimo articolo.Vorrei leggerne altri.
Ciao Andrea, grazie. Sul sito ne trovi molti altri e nei prossimi giorni ne pubblicherò altri ancora.
ricordati che Draghi non ha fatto né farà mai gli interessi del Paese, ma soltanto l’interesse dell’Europa e del mondialismo
Qui sfondi una porta aperta..
in tutto questo il virus, che i nostri politici per incompetenza, ideologia o calcolo non hanno voluto isolare con un cordone sanitario verso chiunque provenisse dalla Cina, miete vittime tra anziani e persone debilitate da altre patologie per le quali il virus rappresenta una condanna a morte. Ma per i politici che non hanno saputo o voluto bloccarlo queste vittime dovevano comunque morire e il virus sarebbe solo una concausa quando invece è quasi sempre determinante. se i magistrati applicassero a questi criminali il codice penale li condannerebbe all’ergastolo per la loro responsabilità nel diffondersi dell’epidemia
certo, vogliono mettere al governo Draghi, l’uomo che nel 1992, da buon traditore, salì sul Britannia per svendere il paese e per questo fu premiato prima entrando in Goldman Sachs e poi divenendo presidente della BCE. E adesso, questo delinquente lo vogliono mettere a capo del paese con gli italiani supini ad accettare questo pateracchio. Sarebbe l’ora che il paese sai svegliasse e desse un calcio nel sedere a tutta questa gentaglia che del Paese non gliene frega niente essendo agli ordini del mondialismo e del globalismo e mettesse sotto processo tutti questi traditori
Se il Paese non si sveglia con Draghi, presto non ci sarà più un Paese.
Spero che tra le persone sane di mente che popolano questa nostra terra ci siano anche quelle che possano abbattere queste infime idee senza nessun rimorso.
La verità , Bravo dispiace per i nostri figli.
E chi può fermare tutto questo : solo il popolo , ma siamo pronti a scendere in piazza ? Perché solo a parole non fermeremo niente.