IL MINISTRO DEGLI ESTERI CHE E' L'ONORE DELL'ITALIA

US Marines pose with Nazi SS symbol in Afghanistan | The Times of Israel

 

 

 

 

Australian soldiers flew Nazi swastika flag from vehicle in Afghanistan; PM  says diggers' actions 'absolutely wrong' - ABC News 

 

Afghanistan, Luigi Di Maio si inchina davanti al console Tommaso Claudi: "Hai onorato l'Italia"

 "Grazie per tutto quello che hai fatto, hai onorato il Paese". Con queste parole, Luigi Di Maio ha accolto a Fiumicino il console Tommaso Claudi, rientrato stamani 28 agosto con l'ultimo volo da Kabul. "Sei stato il fratello di tutti noi, siamo stati il primo Paese

 dell'Unione europea per evacuazioni, complimenti", ha detto ancora il ministro degli Esteri al console.

 

Australian soldiers flew Nazi swastika flag from vehicle in Afghanistan; PM  says diggers' actions 'absolutely wrong' - ABC News

 

 

Il gran virologo e costituzionalista senza laurea: CI DICA NELLA SUA INFINITA SAGGEZZA, COME MAI HA AIUTATO RANIERI GUERRA E SPERANZA A NASCONDERE IL DOSSIER OMS ITALIA?

 

Terza dose vaccino a San Marino: la prescrive Di Maio

Il ministro degli Esteri italiano detta le condizioni al governo del Titano per ottenere il Green pass entro il 15 ottobre

di ANDREA OLIVA
Il segretario agli Esteri di San Marino Beccari col ministro degli Esteri italiano Di Maio
Il segretario agli Esteri di San Marino Beccari col ministro degli Esteri italiano Di Maio

San Marino, 28 agosto 2021 - I cittadini sammarinesi devono fare una terza dose di vaccino entro il 15 di ottobre. A dirlo non è la segreteria di Stato della piccola Repubblica sul Titano, ma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Questa la soluzione per superare l’impassse che da mesi vede i cittadini sammarinesi vaccinati con un siero (lo Sputnik) non riconosciuto in Italia.

Green pass, verso proroga a 12 mesi: via libera del Cts all'estensione - Ultima "cura" no vax: l'ivermectina: cos'è e perché non è indicata

ertanto, seppur immunizzati, non possono chiedere il Green pass e sono sottoposti in Italia a tutte le restrizioni del caso. Per Di Maio: "Attualmente per la legge italiana, i cittadini di San Marino devono fare una terza dose per il rilascio del Green Pass. La devono fare entro il 15 ottobre, è scritto nella legge che abbiamo approvato subito prima del mese di agosto. Devono fare una terza dose con un vaccino riconosciuto dall’Ema". La precisazione è arrivata a margine della conferenza stampa alla Farnesina a cui partecipato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, per altro critico nei confronti dell’Italia.

"Ho chiesto al mio collega Luigi Di Maio perché i cittadini di San Marino, che sono vaccinati con lo Sputnik V, non sono soggetti a restrizioni mentre i cittadini russi sì, benché si tratti dello stesso vaccino". Altro tema dolente per la Riviera visto che i turisti provenienti dall’Est sono diminuiti drasticamente per le restrizioni imposte dalle quarantene.

Tornando alla terza dose annunciata da Di Maio, non saranno solo i sammarinesi a doverla fare. Anche in Romagna si pensa "ad immunizzare con una terza dose la fascia di popolazione più fragile, quegli individui che hanno avuto dal vaccino un minor effetto per l’età e le patologie pregresse. Ci stiamo ragionando". A parlarne è Mattia Altini direttore sanitario Ausl Romagna. Intanto per effetto dell’aumento dei contagi nelle ultime settimane stanno crescendo anche i pazienti nei reparti Covid e nelle Terapie intensive. Solo ieri la provincia di Rimini ha registrato tre decessi (articolo nella pagina a fianco), tutto questo mentre la fascia più giovane della popolazione, ma anche le fasce d’età che vanno dai 30 ai 50 anni, registrano ancora tanti non immunizzati. Situazione che a Rimini è più accentuata rispetto al resto della Romagna. "La situazione riminese è nota. Significa che dovremo essere ancor più penetranti per far comprendere che oggi stiamo discutendo del noi, della sicurezza della comunità, e non dell’io".

QUELLO CHE QUALSIASI COSA TOCCA LA TRASFORMA IN MERDA: IN ULTIMO HA TRASFORMATO IN MERDA L'EX QUINTA NAZIONE PIU' INDUSTRIALIZZATA AL MONDO.

L’ultima di Grillo: soldi a tutti, basta stamparli

Il Garante M5s propone il reddito universale di base. "La Banca centrale potrebbe emettere denaro per far vivere bene le persone"

di ETTORE MARIA COLOMBO
Beppe Grillo, 73 anni, fondatore del Movimento 5 Stelle e Garante da settembre 2017
Beppe Grillo, 73 anni, fondatore del Movimento 5 Stelle e Garante da settembre 2017
"Ma come?! – sbotta un dirigente pentastellato di linea contiana – qui dobbiamo difendere, con le unghie e con i denti, il reddito di cittadinanza, che sia Renzi che Salvini vogliono abolire, e Grillo se ne esce con il “reddito di base universale“? Ma che è impazzito?!". In effetti, la proposta dell’ex comico, oggi nuovovecchio Garante del M5s, è di quelle effervescenti.

QUELLI CHE NELLE EPIDEMIE NON SI POSSONO FARE ELEZIONI POLITICHE: ANDREBBERO TUTTI ELETTI DIRETTAMENTE IN GALERA.

 

Union und Armin Laschet: Sehenden Auges in die Niederlage

Man kann der Union für ihre Fehlentscheidung, Armin Laschet zu nominieren, nur dankbar sein. Das eröffnet linken Bündnissen ungeahnte Chancen.

Armin Laschet

Armin Laschet fehlt der Rückhalt Foto: Michael Kappeler/dpa

Natürlich wäre es komplett irre, vier Wochen vor der Wahl den Kanzlerkandidaten Armin Laschet doch noch gegen Markus Söder auszutauschen, wie es einzelne Abgeordnete der Union erwogen haben. Deutlicher könnte man die eigene Verzweiflung nicht dokumentieren. Auch Söder selbst dürfte keine Lust mehr darauf haben, weil sogar der selbstverliebteste Politiker Deutschlands kaum ernsthaft glauben kann, unter diesen Umständen noch einen glorreichen Sieg einfahren zu können.

Andererseits ist in diesem unkalkulierbaren Wahlkampf nichts unmöglich, und es ist fast genauso irre, weiter an dem Kandidaten Laschet festzuhalten. Wenn kein Wunder mehr geschieht, strebt die Union mit ihm auf die schlimmste Niederlage ihrer Geschichte zu. Bei aller Vorsicht vor Umfragen ist der Trend eindeutig: Alle Zahlen sind für Laschet niederschmetternd – egal, ob es stimmt, dass 70 Prozent der UnionsanhängerInnen für die Einwechslung Söders plädieren, wie das Civey-Institut ermittelt haben will, oder in Wirklichkeit eine nicht ganz so große Mehrheit.

Der fehlende Rückhalt für Laschet und die Panik sind offensichtlich. Kann die Union also tatenlos abwarten, bis am Ende Olaf Scholz im Kanzleramt einzieht? Wahrscheinlich muss sie, weil Laschet nicht aufgibt und Söder nicht mehr will, auch wenn die Union mit ihm vielleicht ein paar Prozentpunkte mehr bekäme.

Gelassen bleiben können da nur die politischen Gegner der Union, weil diese sich im Frühling sehenden Auges für den falschen Kandidaten entschieden hat, der schon damals in allen Beliebtheitswerten himmelweit hinter Söder lag und der durch eigene Trampeltaten immer weiter abstürzt.

Aus linker Sicht kann man der Union für ihre Fehlentscheidung eigentlich nur dankbar sein. Ihre Schwäche eröffnet allen anderen, sogar Rot-Rot-Grün, ungeahnte Chancen. Und auch wenn Laschet trotz allem doch noch knapp gewinnen sollte, wäre die Union geschwächt, und Deutschland bekäme immerhin einen Kanzler, der im tiefsten Herzen liberaler ist als Söder.

DALLA PARTITOKRAZZIA ALL'IDIOTOKRAZZIA SENZA LIMITI

 

Centrodestra, Meloni e Salvini attaccano su stato d'emergenza: "Deriva liberticida". E il leader leghista chiama Mattarella

(ansa)
Meloni: "Se Conte non ci ascolta si votino da soli il provvedimento". La decisione finale dipenderà dagli impegni che prenderà il governo rispetto alle proposte avanzate
2 minuti di lettura
Dopo le divisioni sul Mes il centrodestra si ricompatta sullo scostamento di bilancio e sulla proroga dello stato di emergenza da Covid. Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani si sono visti oggi negli uffici del numero uno della Lega a Palazzo Madama per fare il punto sulla situazione politica. I tre leader hanno deciso di tenere una linea comune su questi due temi che possono mettere a rischio la tenuta della maggioranza giallorosso e, quindi, del governo.

Lega Fdi e Fi, insomma, lanciano un messaggio preciso al premier Giuseppe Conte, un vero e proprio avvertimento, della serie: non accetteremo nulla a scatola chiusa, ascoltaci e accogli le nostre proposte altrimenti non avrai l'appoggio delle opposizioni. In sostanza, il voto del centrodestra a favore del terzo scostamento di bilancio e della proroga dello stato emergenziale dipenderà da come il governo risponderà alle richieste di Salvini Meloni e Tajani sulla ripartenza a cominciare dal fisco.


"Faremo al governo una proposta puntuale di tutto il centrodestra - ha detto Giorgia Meloni, leader Fdi al tg4
 - se la nostra proposta verrà accolta bene, altrimenti lo scostamento di bilancio se lo votano da soli. Non voteremo più nulla a scatola chiusa''.

L'esito dell'incontro è stato confermato anche da fonti leghiste e di Fratelli d'Italia. Il centrodestra, quindi, voterà compatto sulla richiesta di autorizzazione allo scostamento di bilancio che sarà discussa domani in Parlamento (per la quale sono necessari i voti della maggioranza assoluta delle Camere). E non dovrebbe esserci alcuna differenziazione da parte di Forza Italia.

"I nostri gruppi parlamentari sono stati invitati a votare un nuovo scostamento di bilancio: sbagliano a dare per scontato il nostro sostegno. Abbiamo avanzato una serie di proposte: un semestre 'bianco' fiscale con rinvio delle scadenze a fine anno e l'azzeramento delle sanzioni per chi non ha potuto pagare la rata di luglio, la proroga della cassa integrazione", ha insistito lo stesso Silvio Berlusconi, in videoconferenza alla riunione con i governatori di Forza Italia organizzata dalla Forza Italia Web School.

"Abbiamo chiesto sostegno a fondo perduto per turismo, made in Italy, agricoltura e commercio e la reintroduzione almeno temporanea dei voucher per il lavoro stagionale nel turismo e nell'agricoltura. Vediamo se accoglieranno queste indicazioni, che sono fondamentali per la sopravvivenza del sistema economico".

Dal canto suo, la Lega chiede l'esenzione dei soggetti Isa dal secondo acconto 2020, 8 miliardi di tagli all'Imu sulle seconde case da compensare con maggiori trasferimenti ai Comuni. Infine, FdI propone una premialita' agli imprenditori che non usufruiscono della Cig, il rinvio delle scadenze fiscali e un fondo per aumentare le pensioni di invalidita'.

Giro (Fi): "No a scostamento bilancio senza stop tasse"

"Nel centrodestra - afferma Francesco Giro senatore di Fi - bisogna avere il coraggio di dire che ad oggi sulla richiesta del governo di uno scostamento di bilancio il nostro voto in Parlamento è NO. Perché finora nessuna nostra proposta è stata accolta, in particolare quella su zero-tasse fino a fine anno. Se ci diranno no noi dovremo votare no. Se ci diranno sì noi voteremo sì"..
 

DA MONNEZZARELLA ALLA DITTATURA DEGLI USURAI: ITALIA IN PIENA RIPRESA

 

Palazzo Chigi o le sirene del Quirinale? Il destino di Draghi secondo i fan del premier

Il premier Mario Draghi 
La prossima elezione al Colle più complicata di un sudoku. Mancano sei mesi alla fine del mandato di Mattarella e saranno pieni di congetture: c'è chi sostiene che il presidente del Consiglio non potrà rimanare a capo del governo e chi è convinto del contrario. Per i politologi, la situazione è comunque "la riprova della crisi dei partiti e della loro incapacità di esprimere figure di alto livello"
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Che ne sarà di Mario Draghi a febbraio? Rimarrà a Palazzo Chigi fino al 2023 o si lascerà tentare dalle sirene del Quirinale? Gli estimatori del premier s'interrogano. Mancano sei mesi e saranno pieni di congetture. "Non può non rimanere a capo del governo", ragiona la politologa Sofia Ventura. "Anzi in tanti sperano di ritrovarselo anche dopo le prossime elezioni se il centrodestra non riuscirà ad esprimere una maggioranza chiara. E del resto Matteo Salvini ministro in un governo Meloni proprio non riesco a immaginarlo". Ventura è in buona compagnia. Pure l'ex ministro andreottiano Paolo Cirino Pomicino confida in Draghi presidente del Consiglio anche nella prossima legislatura: "Ha 74 anni, è giovane, il Colle può aspettare". "Deve completare il lavoro del Recovery e può farlo solo lui", aggiunge il filosofo Mario Tronti, molto ascoltato a sinistra. "Bis di Mattarella e Draghi premier, è la soluzione più semplice. Non è poi detto che il centrodestra vinca le prossime politiche, non nettamente almeno".

La prossima elezione al Colle è più complicata di un sudoku difficile. Draghi che vuol fare? Molto dipenderà da quel che deciderà Sergio Mattarella, che lo ha voluto e che gli sta facendo discretamente da scudo. Non c'è Draghi senza Mattarella, questo lo pensano in molti. "I due si dovrebbero parlare prima o poi", dice un esponente di governo che ha consuetudine con entrambi.

Uno dei fondatori di Forza Italia, Giuliano Urbani, che lo chiamò all'Università di Firenze e che quindi lo conosce bene, era convinto che fosse più adatto al Quirinale che nella veste di presidente del Consiglio. "Ho cambiato idea. Non è sostituibile come premier, abbiamo un Parlamento troppo ingovernabile". Il quirinalista de La Stampa Ugo Magri, in un articolo su Huffington Post, ha spiegato con dovizia di dettagli i motivi per cui Draghi, per carattere e storia personale, è probabilmente più adatto al ruolo di premier che a quello di Capo dello Stato.

Le vere sfide per il Paese si giocano al governo. Perciò tra chi lo stima il partito palazzo Chigi prevale nettamente. Il germanista Angelo Bolaffi concede che il Quirinale è l'unica struttura che ha mantenuto nel tempo una continuità istituzionale, da cui sorvegliare un Paese umorale come il nostro, e questo farebbe pendere la bilancia verso il Colle, ma poi, aggiunge, "finché ci sono da portare a termine i progetti del Pnrr, il piano di ripresa e di resilienza, non può esserci discontinuità di premiership". Già a maggio l'ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari sosteneva una tesi analoga.

Poi ci sono quelli, come il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che democristianamente sostengono che anche dal Quirinale "si possono guidare i fatti politici. Quindi le due soluzioni si equivalgono. Fossi al suo posto sceglierei subito la presidenza della Repubblica". L'ex deputato pd Michele Nicoletti, professore di filosofia politica all'università di Trento, in un articolo sull'Espresso, uscito il 20 giugno, ha spiegato che l'ex presidente della Bce è la persona che "può svolgere al meglio le funzioni di Capo dello Stato in questa stagione in cui la congiuntura internazionale si profila delicatissima. Il suo governo, al di fuori e al di sopra di ogni formula politica, non potrebbe d'altra parte durare in questa forma. Finita, come si spera, la pandemia, il governo deve poter tornare ad esprimere, in un quadro di fedeltà alle grandi scelte, un chiaro indirizzo politico determinato dal voto dei cittadini".

Draghi al Quirinale garantirebbe l'Europa per i prossimi sette anni, mettendo il sistema istituzionale a riparo da nuove forme di populismo. "Mattarella, di cui conosco la fermezza, purtroppo ha più volte ribadito di non essere disponibile al bis", se ne duole l'ex presidente della Rai, Claudio Petruccioli. "Spero ci ripensi. A febbraio sarebbe comunque più giovane di Napolitano, quando venne eletto la prima volta. La coppia deve rimanere insieme. Se si rompe l'asse poi sarà difficile trovare un governo all'altezza.".

Lo pensano in tanti nell'establishment, anche estero. Ãˆ un pensiero che ha consegnato a Repubblica di recente anche la giornalista francese Marcelle Padovani. "Draghi non può essere imbalsamato al Quirinale, suvvia" liquida la questione Cirino Pomicino, che tifa per un Capo dello Stato che ha fatto il suo apprendistato nella Prima Repubblica.

Il destino della nazione insomma ruota attorno a Mario Draghi. Palazzo Chigi o Quirinale. Tertium non datur. Ma cosa ci dice dello stato delle classi dirigenti tutto questo invocare l'ex banchiere? "È la riprova della crisi dei partiti e della loro incapacità di esprimere figure di alto livello", risponde Sofia Ventura. "I partiti non esprimono più nulla, Draghi a palazzo Chigi è l'unica scelta possibile anche in considerazione dello scenario che si aprirà in Europa dopo l'uscita di scena di Angela Merkel". Come spesso avviene in Italia, tutto è pirandellianamente sdoppiato. Ci attendono sei mesi di fantasticherie.

THE FLAGS ARE IN THEIR MINDS, THEIR CRIMES IN THEIR HEARTS

Images of Australian army flying Nazi flag in Afghanistan sparks outrage  from PM as 'utterly unacceptable' | South China Morning Post 

 

Australian soldiers flew Nazi swastika flag from vehicle in Afghanistan; PM  says diggers' actions 'absolutely wrong' - ABC News 


US Marines pose with Nazi SS symbol in Afghanistan | The Times of Israel 

 

The modern US army: unfit for service? | US military | The Guardian

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