Draghi: “Il mondo non ha bisogno di un insieme di singoli stati”

 

Draghi: “Il mondo non ha bisogno di un insieme di singoli stati”

Mario Draghi

“Il multilateralismo sta ritornando. La crisi sanitaria ci ha insegnato che è impossibile affrontare i problemi globali con soluzioni interne” e “come quest’anno alla Presidenza del G20, l’Italia è determinata a guidare il cambiamento di paradigma. Il mondo ha bisogno del mondo intero, non di un insieme di singoli stati”. Lo ha detto il premier Mario Draghi intervenendo, alla seconda giornata del Global solution summit 2021, a un confronto con la cancelliera Angela Merkel. (askanews)

“Con il vertice di venerdì scorso a Roma, Mario ha mostrato che il G20 è pronto a lavorare insieme sui temi globali. Voglio dare tutto il mio sostegno all’Italia per un vertice di successo e per la tua leadership”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel intervenendo al Global Solutions Summit rivolgendosi al premier Draghi. (ANSA).

Meluzzi: i progetti della potentissima élite gnostica che governa il mondo

Piena identità di vedute tra la Cancelliera Angela Merkel e il premier Mario Draghi sui compiti dell’Europa nel corso del dialogo a distanza al Global Solution Summit 2021. In particolare, il Presidente del Consiglio ha citato a più riprese alcuni passaggi della Cancelliera, sottolineando la necessità che anche in futuro la condivisione di sovranità che s’è registrata nell’Unione europea durante la pandemia, ad esempio sul delicatissimo dossier dei vaccini, si estenda anche su altri importanti dossier: “Sono d’accordo con Angela Merkel: la Ue – ha detto Draghi – è il nuovo spazio della sovranità sui vaccini e spero lo sia in futuro anche su tanti altri campi, dalla difesa ai rapporti internazionali”. (ANSA).

“Coronavirus sfuggito da laboratorio USA”, la Cina chiede indagini

 

“Coronavirus sfuggito da laboratorio USA”, la Cina chiede indagini

cina laboratorio usa

PECHINO – Continua a salire la tensione fra Stati Uniti e Cina per la rinnovata attenzione dell’amministrazione Biden per l’ipotesi del covid “sfuggito” da un laboratorio di Wuhan in cui si trattano diversi ceppi di malattie infettive.
Questa volta, scrive la CNN, tocca a Pechino rilanciare, puntando il dito e chiedendo un’indagine riguardante un possibile fuga da una struttura analoga situata negli Stati Uniti, più precisamente il laboratorio militare di Fort Detrick, in Maryland.

Coronavirus sfuggito da laboratorio USA

«Quali segreti ci sono nascosti in quello stabilimento avvolto nel mistero e almeno altri 200 laboratori americani sparsi per il globo?», ha chiesto in conferenza stampa il portavoce degli Esteri Zhao Lijian.

Quella di Fort Detrick, è una delle diverse fake news senza alcun fondamento legate al Covid e agli Stati Uniti nate durante l’ispezione di Wuhan da parte degli esperti dell’OMS. Questi, lo ricordiamo, avevano definito «molto improbabile» l’ipotesi della fuga da un laboratorio in uno studio però largamente incompleto e che, in diversi, avevano etichettato come «da cestinare».

Malgrado la mancanza totale di qualsiasi prova o collegamento, la tesi del Covid “sfuggito da un laboratorio USA” era diventata estremamente popolare sul web, sconfinando anche sui giornali e arrivando fino alle autorità. Proprio queste avevano suggerito che, vista la trasparenza dimostrata nei confronti dell’OMS, anche gli Stati Uniti avrebbero dovuto fare lo stesso.  https://www.tio.ch

La CIA ha delle prove inedite

Stando al New York Times, il servizio d’intelligence americano avrebbe una notevole quantità di dati inediti, non ancora scrutinati che potrebbero fare luce sull’ipotesi del laboratorio. Si parla, verosimilmente, di una grande quantità di informazioni riguardanti le comunicazioni e i movimenti relativi al laboratorio di Wuhan.

Fisco, Corte dei Conti: “Spostare il prelievo da Irpef a Iva”

 

Fisco, Corte dei Conti: “Spostare il prelievo da Irpef a Iva”

corte dei conti iva

“I prossimi anni richiederanno uno sforzo fiscale per far fronte ai costi dell’epidemia. Sarà necessario guardare all’efficienza e all’equità del sistema tributario, ipotizzando varie forme di ricomposizione del contributo dei prelievi diretti e indiretti alla copertura del bilancio” dello Stato. Lo rileva la Corte dei Conti, sottolineando che “un’adeguata attenzione potrebbe essere riservata a un parziale spostamento del prelievo dall’Irpef all’Iva”.

Nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2021, la Corte spiega inoltre che è “cruciale riavviare un credibile, graduale e sostenuto processo di rientro dal debito non appena le condizioni lo consentiranno”. Altrettanto “cruciale è la credibilità degli impegni affinché si minimizzi lo spread che va a sommarsi al tasso di interesse ‘di fondo’ e si preservi un favorevole sentiero prospettico per il costo medio”.

“A differenza di quanto programmato in autunno – ricorda la Corte – nella Nota di aggiornamento e nel Documento programmatico di bilancio, il Def prospetta per il 2021 un’ulteriore lievitazione del rapporto (di 3 punti, al 159,8 per cento), quale risultato di un deficit più elevato e un livello del Pil nominale più contenuto per gli effetti delle nuove restrizioni poste alle attività economiche con il riacutizzarsi della crisi sanitaria. L’inversione della tendenza al rialzo viene così rinviata al 2022. La scelta appare condivisibile e per certi aspetti, inevitabile”.

Secondo la magistratura contabile, “è importante, come del resto raccomandato recentemente dagli stessi principali organismi internazionali (Fondo monetario, Ocse e Banca centrale europea), che il bilancio pubblico sostenga i bilanci privati fino a quando sarà necessario per preservare il potenziale produttivo e di crescita”. affaritaliani.it

Covid, vaccini e varianti: che cosa ha detto Montagnier

 

Covid, vaccini e varianti: che cosa ha detto Montagnier

montagnier apprendisti stregoni

Vaccinare le persone mentre l’epidemia è in corso? Errore madornale, avverte l’infettivologo Pietro Luigi Garavelli, primario a Novara: un rischio dal quale ci aveva messo in guardia lo stesso Albert Sabin, “inventore” del vaccino antiopolio. Il problema? Il vaccino “irrobustisce” il virus, anziché spegnerlo, inducendolo a generare continue varianti. Avvertimento ora rilanciato dallo stesso Jean-Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina dopo aver isolato il virus Hiv, quello dell’Aids.

«Vorrei capire come sia possibile che, se parla un Burioni qualsiasi, ciò che dice viene ripreso alla lettera da tutti i media, seppur smentito dai fatti (come molte volte è accaduto con le parole dei virologi che affollano le nostre Tv)». E se parla un Nobel come Luc Montagnier? «Oscurato o bollato come teorico senza fondamento: una cosa, per me, davvero inspiegabile», protesta il blogger Francesco Amodeo, in un video ripreso da “Radio Radio“.

«Ricorderete oltretutto quando l’anno scorso Montagnier dichiarò che ci fossero evidenze che il Covid sia stato creato in laboratorio: una tesi che offese così tanto l’establishment che, da quel momento, tentò di screditare in maniera aggressiva la sua dichiarazione». Oggi, afferma Amodeo, gli esperti mondiali stanno facendo marcia indietro sull’origine del coronavirus, e interi paesi chiedono un’inchiesta indipendente. Persino il virologo Anthony Fauci, che all’epoca di Trump smentiva categoricamente questa ipotesi, oggi dice che non la si può più escludere.

«Montagnier, dunque, non era pazzo. E perché allora dobbiamo ignorarlo oggi, che dice cose altrettanto gravi, ma che hanno purtroppo riscontro nella realtà dei fatti?». Il Premio Nobel francese ha infatti rilasciato una nuova intervista, in cui ha dichiarato che il programma di vaccinazione contro il coronavirus «è un errore inaccettabile». Secondo Montagnier, infatti, è proprio la vaccinazione che starebbe provocando le varianti.

Montagnier, la curva della vaccinazione è seguita dalla curva dei decessi

«Gli anticorpi creati dal vaccino costringono il virus a trovare nuove soluzioni, quindi le varianti sarebbero il risultato della vaccinazione stessa», riassume Amodeo. «Secondo Montagnier, gli epidemiologi tacciono su un fenomeno che conoscono bene, noto come “Antibody-Dependent Enhancement”, cioè: potenziamento dipendente dagli anticorpi. Che significa? Che questi anticorpi favoriscono una certa infezione. Per Montagnier, la tendenza sta avvenendo in ogni paese dove la curva della vaccinazione è seguita dalla curva dei decessi».

Lo stesso Montagnier annuncia che sta conducendo esperimenti sui pazienti che sono stati infettati dal coronavirus dopo aver ottenuto il vaccino: in questo modo, sostiene, dimostrerà che proprio loro stanno creando varianti resistenti al vaccino. Accuse gravissime, sottolinea Amodeo, che non possiamo certo ritenere infondate. Ovviamente i nostri media non le approfondiscono, «perché i nostri Burioni ci dicono che queste cose non sono vere». E quindi, «restiamo in attesa che la storia torni a smentirli: sulla nostra pelle».

Per chi avesse ancora dubbi sulla gestione del Covid, non importa sotto quale governo, vale ricordare che lo stesso Garavelli giudica insensate le stesse misure di distanziamento, utili solo nel caso di “virus da contatto”, come l’Ebola. Altrettanto evidente la sudditanza dell’esecutivo di Mario Draghi rispetto al “paradigma vaccinale” imposto, a livello internazionale, dall’establishment sanitario largamente privatizzato.

Anche in Italia, i “vaccini genici” (ancora sperimentali) vengono presentati come unica soluzione possibile, dopo aver oscurato per un anno – in modo criminale, denuncia Massimo Mazzucco – le varie terapie nel frattempo messe a punto per guarire dal Covid: se fossero state riconosciute, i “vaccini genici” non avrebbero mai potuto ottenere l’autorizzazione di emergenza (da parte di entità come l’Ema e l’Aifa, i cui dirigenti provengono da Big Pharma). Vaccinazioni che Draghi non ha esitato a imporre al personale sanitario, e che ora Jean-Luc Montagnier definisce addirittura dannose e pericolose, se somministrate a pandemia ancora in corso.  www.libreidee.org

In Italia esistono ancora dei diritti umani?

 

La Corte Europea dei diritti umani condanna l’Italia: nella sentenza pregiudizi sulle donne

Una sentenza della Corte d'appello di Firenze del 2015 assolse 7 imputati accusati di uno stupro di gruppo avvenuto nella Fortezza da Basso nel 2008





Sono stati violati i diritti di una “presunta vittima di stupro” con una sentenza che contiene “dei passaggi che non hanno rispettato la sua vita privata e intima“, “dei commenti ingiustificati” e un “linguaggio e argomenti che veicolano i pregiudizi sul ruolo delle donne che esistono nella società italiana”. Per questo, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per la decisione presa da un giudice nel 2015.

Sei anni fa, infatti, la Corte d’Appello di Firenze assolse 7 imputati accusati di uno stupro di gruppo avvenuto nella Fortezza da Basso nel 2008. La vittima, una ragazza che all’epoca aveva 22 anni, denunciò di essere stata violentata il 26 luglio del 2008 in una macchina parcheggiata fuori dalla Fortezza. Dopo la denuncia (arrivata quattro giorni dopo il fatto) e le indagini, furono arrestate sette persone, ragazzi che avevano tra i 20 e i 25 anni. Nel gennaio del 2013 sei di loro furono condannati, in primo grado, a 4 anni e 6 mesi di reclusione, per violenza sessuale di gruppo aggravata (gli imputati avevano approfittato delle “condizioni di inferiorità fisiche e psichiche” della ragazza, causate dall’alcol).

Due anni dopo, però, la sentenza fu ribaltata in appello: imputati assolti perché il fatto non sussisteva. Una ‘condanna morale’ che passava dagli stupratori alla stuprata, accusata di poca credibilità dai giudici. E definita “un soggetto femminile fragile, ma al tempo stesso disinibito, creativo, in grado gestire la propria (bi)sessualità, di avere rapporti fisici occasionali, di cui nel contempo non era convinta”, vittima di una vicenda “incresciosa, non encomiabile per nessuno”, ma “penalmente non censurabile”.

Manifestazione di protesta a Firenze alla Fortezza da Basso contro la sentenza sul caso di stupro di una ragazza. Firenze, 29 luglio 2015. PH. Ansa

Insomma, per i giudici con la denuncia la giovane aveva voluto semplicemente rimuovere quello che considerava un suo “discutibile momento di debolezza e fragilità”,  ma “l’iniziativa di gruppo” non venne da lei “ostacolata“. Un caso, come tanti a cui purtroppo assistiamo ancora oggi, in cui la vittima “se la sarebbe cercata”, perché “troppo disinibita”, perché “in realtà consenziente”, perché non aveva opposto resistenza. Un caso in cui la giustizia aveva scelto, deliberatamente, di stare dalla parte dei carnefici.

Per questo la giovane ragazza si è rivolta alla Corte di Strasburgo, chiedendole di esprimersi non sull’assoluzione degli imputati, ma sul contenuto della sentenza che, a suo parere, aveva violato la sua vita privata discriminandola anche per le sue preferenze sessuali. E la Corte  le ha dato ragione: la sentenza di Firenze fu influenzata da stereotipi sessisti che non avrebbero permesso di tutelare in maniera adeguata i diritti e gli interessi della donna. E ha accordato alla ricorrente un risarcimento per danni morali pari a 12 mila euro.

Così l’avvocata Titti Carrano, che la rappresentava: “Sono soddisfatta che la Corte europea dei diritti umani abbia riconosciuto che la dignità della ricorrente è stata calpestata dall’autorità giudiziaria”. “La sentenza della Corte d’appello di Firenze – ha aggiunto – ha riproposto stereotipi di genere, minimizzando cosi la violenza, e ha rivittimizzato la ricorrente, usando anche un linguaggio colpevolizzante. Purtroppo, questo non è l’unico caso in cui la non credibilità della donna si basa sulla vivisezione della sua vita personale, sessuale. Questo succede spesso nei tribunali civili e penali italiani”. E ha concluso augurandosi “che il governo italiano accetti questa sentenza della Cedu e non ricorra in Grande Camera ma intervenga affinché ci sia una formazione obbligatoria dei professionisti della giustizia per evitare che si riproducano stereotipi sessisti nelle sentenze”.

Italia, alzati e cammina. Lo chiede Vespa

 

Ci serve un miracolo

Italia, alzati e cammina. Lo chiede la Ue

Ci serve un miracolo

di BRUNO VESPA
 
Quando Enrico Letta rilanciò lo ’ius soli’, molti pensarono a una uscita estemporanea. Quando vi ha aggiunto la patrimoniale sui ricchi per dare una dote ai giovani e ha condiviso l’iniziativa di Orlando nello spostare in avanti la libertà di licenziare ,si è capito che sta costruendo una strategia per recuperare voti a sinistra. Una parte del suo partito è rimasta fredda perché teme di perdere voti al centro. (Il Pd è ancora un partito di centrosinistra?). Vedremo. Sull’altro fronte, pago dei buoni risultati sulle riaperture, c’è Matteo Salvini, che aveva tirato per la giacca Mario Draghi all’inizio del governo.

Il leader leghista ne è diventato il pretoriano, ringraziandone l’attività in Europa sui migranti addirittura prima che questa produca qualche effetto. Molti pezzi si muovono sulla scacchiera, compresi la dozzina brillante (o sporca, secondo i punti di vista) che ha depauperato Forza Italia di dodici voti e 600mila euro di contributi parlamentari all’anno passando armi e bagagli con Toti e Brugnaro. La Meloni fa una signorile ed efficace (secondo i sondaggi) opposizione in tailleur allarmando chi all’estero (The Economist) ne teme un possibile arrivo a palazzo Chigi. Sui Cinque Stelle va sospeso il giudizio: sono molto oscillanti in attesa di un profondo chiarimento interno, anche se su temi identitari come la giustizia picchiano ancora duro.

Capiremo tra qualche mese (elezioni per il Quirinale, ad esempio) quali saranno le linee di approdo. Ma qui si guarda ancora il dito, mentre per salvare il Paese Mario Draghi deve guardare la luna. E’ noto che l’Italia non muove un passo da alcuni decenni e che per riscuotere i soldi di Bruxelles deve imparare a correre. E’ come l’infermo incontrato da Gesù a Gerusalemme (Giovanni, 5,1-8) che lamenta di dover restare immobile mentre tutti gli altri corrono a prendere l’acqua. "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina", gli ordinò il Signore. E anche l’ex infermo ebbe l’acqua. Per prendere l’acqua di Bruxelles, come i Paesi normali, dobbiamo diventarlo anche noi. Non abbiamo l’esclusiva della delinquenza e degli imbrogli, ma adesso che si parla di subappalti abbiamo ancora norme così stringenti da essere incompatibili con la velocità che si richiede alle imprese. L’Italia ha il più alto tasso di poliziotti per abitante d’Europa e un elevatissimo numero di magistrati, autorità e quant’altro che si occupano di antimafia. Arrestiamo i colpevoli, ma facciamo lavorare gli innocenti (fino a prova contraria). A meno di non sposare la mitica dottrina Davigo secondo cui gli innocenti sono colpevoli ancora non identificati.

L'unico uomo della storia del genere umano che in una vita scazzo' due unioni monetarie

 



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La comunicazione alla Bundestag: tra 48 ore via all'istruttoria. L'accusa: malversazione ai danni della Cdu

La procura di Bonn apre
un'inchiesta contro Kohl



 

BONN - Dalle dieci di stamattina l'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl è sotto inchiesta per malversazione ai danni della Cdu. Cadute le altre imputazioni: truffa, riciclaggio di denaro sporco e spergiuro, ma la procura di Bonn, prima di formulare la richiesta, ha anche esaminato gli atti del tribunale di Augusta che indaga per sospetta evasione sull'ex tesoriere Cdu Walther Leisler Kiep e su quella, presunta, dell'ex cancelliere.

"Non è una dichiarazione di colpevolezza, ma deve servire esclusivamente a far luce su circostanze possibilmente punibili", ha precisato la procura. Che, ha immediatamente dato notifica alla Bundestag, la camera bassa del parlamento tedesco. Ora l'iter prevede che il presidente della commissione sull'immunità, Wolfgang Thierse, convochi e consulti tutti i capi gruppo dei diversi partiti e decida se mantenere o meno l'immunità parlamentare per Kohl. La decisione deve giungere entro le prossime 48, altrimenti la procura potrà aprire l'inchiesta senza altre comunicazioni e approvazioni.

Nei giorni scorsi era stato proprio l'ex cancelliere ad ammettere, dopo l'esplosione dello scandalo dello scorso novembre, di aver accettato, in violazione delle leggi tedesche, 2 milioni di marchi in una campagna di finanziamento segreta. "Ma non dirò i nomi dei finanziatori per una questione di onore", aveva precisato l'ex cancelliere. Che proprio l'altro giorno è stato pesantemente attaccato da Schroeder: "Deve essere punito perché ha fatto del male al suo partito e alla gente che credeva nella politica. Deve essere chiaro: anche un cancelliere non è al di sopra della legge".

Caustico, da Roma, anche il commento alla vicenda del premier italiano, Massimo D'Alema, che ha fatto un paragone con gli avvisi di garanzia inviati, in passato, a Silvio Berlusconi: "Anche un personaggio della grandezza di Kohl ha problemi con la magistratura del suo paese. E' lo stato di diritto che non tollera illegalità... Se poi si vuole auspicare che i magistrati debbano tenere conto di determinate scadenze, lo auspico anche io. Del resto - ha concluso - non mi pare che, statisticamente, Berlusconi si stato danneggiato, visto che ogni volta aumenta i voti...".

(29 dicembre 1999)

 

Korruptione teteska

 

  1. #17
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    Doicer Bulle dice che alla fine è stato assolto. Forse anche De Penedetti è stato assolto, nonostante abbia ammesso di aver corrotto funzionari pubblici per finanziare i partiti ecc.
    Magari è andato in prescrizione, boh? Comunque ha ammesso di avere preso del grano illegalmente, ma è ancora li. Ci mancherebbe. Strano in un paese dove il Presidente della REpubblica si è dovuto dimettere per aver ricevuto un prestito da un privato. Una cosa non penalmente rilevante, ma che dal punto di vista dell'etica pubblica fa cagare.
    La vicenda è torbida e non è mai stata totalmente chiarita è stata sapientemente insabbiata...



    …..Nel gennaio 2000, il Partito Cristiano Democratico (CDU) ha preso le distanze da Kohl dimesso da presidente onorario, e così ha spianato la strada per Angela Merkel (segretario del partito e persona di fiducia di Kohl … che pero’ non “sapeva nulla”).*Il CDU ha dovuto pagare multe di 6,5 milioni di marchi per “aver manipolato I libri contabili del partito” e divennire noti conti segreti in Svizzera da tangenti, mentre il successore di Kohl nella direzione del partito, Wolfgang Schaeuble, ha confessato di aver ricevuto 100.000 marchi dal trafficante d’armi Schreiber. Il Schaeuble ha detto che si impossessò del denaro, ma che ha dato poi al tesoriere della Cdu, Brigitte Baoumaister, la qualeha negato, dicendo che l’attuale ministro delle Finanze tedesco “ha ricevuto il denaro in busta” (il caso non ha mai raggiunto i tribunali*ma Schaeuble ha perso la leadership dalla Merkel).*Il procuratore di Augusburg, Gioergk Chilingker, indagando sulle tangenti del CDU, è stato ucciso in un”strano” *incidente automobilistico nel mese di aprile 1999 e fino ad oggi non è noto se la sua morte fu un incidente o omicidio.*Helmut Kohl non e’ stato mai condanato, e il commerciante di *armi “donatore“, Karl-Chaintz Schreiber, rilasciato dal Canada alla Germania nel mese di agosto 2009 e nel maggio 2010 è stato condannato per…*l’evasione fiscale dal tribunale di Augusburg con la sentenza di 8 anni.

    Nell’ottobre del 1990, Wolfgang Schäuble (nome da nubile della madre è Goering) è stato vittima di tentato omicidio e ha ricevuto proiettili in viso e nella colonna vertebrale, dopo un comizio in Oppenau.*La corte ha deciso che l’assassino era uno psicopatico e ordinò al suo confinamento in un ospedale psichiatrico, e da allora il politico tedesco *paralizzato e si *trasferisse in sedia a rotelle.
  2. #18
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    La vicenda è torbida e non è mai stata totalmente chiarita è stata sapientemente insabbiata...



    …..Nel gennaio 2000, il Partito Cristiano Democratico (CDU) ha preso le distanze da Kohl dimesso da presidente onorario, e così ha spianato la strada per Angela Merkel (segretario del partito e persona di fiducia di Kohl … che pero’ non “sapeva nulla”).*Il CDU ha dovuto pagare multe di 6,5 milioni di marchi per “aver manipolato I libri contabili del partito” e divennire noti conti segreti in Svizzera da tangenti, mentre il successore di Kohl nella direzione del partito, Wolfgang Schaeuble, ha confessato di aver ricevuto 100.000 marchi dal trafficante d’armi Schreiber. Il Schaeuble ha detto che si impossessò del denaro, ma che ha dato poi al tesoriere della Cdu, Brigitte Baoumaister, la qualeha negato, dicendo che l’attuale ministro delle Finanze tedesco “ha ricevuto il denaro in busta” (il caso non ha mai raggiunto i tribunali*ma Schaeuble ha perso la leadership dalla Merkel).*Il procuratore di Augusburg, Gioergk Chilingker, indagando sulle tangenti del CDU, è stato ucciso in un”strano” *incidente automobilistico nel mese di aprile 1999 e fino ad oggi non è noto se la sua morte fu un incidente o omicidio.*Helmut Kohl non e’ stato mai condanato, e il commerciante di *armi “donatore“, Karl-Chaintz Schreiber, rilasciato dal Canada alla Germania nel mese di agosto 2009 e nel maggio 2010 è stato condannato per…*l’evasione fiscale dal tribunale di Augusburg con la sentenza di 8 anni.

    Nell’ottobre del 1990, Wolfgang Schäuble (nome da nubile della madre è Goering) è stato vittima di tentato omicidio e ha ricevuto proiettili in viso e nella colonna vertebrale, dopo un comizio in Oppenau.*La corte ha deciso che l’assassino era uno psicopatico e ordinò al suo confinamento in un ospedale psichiatrico, e da allora il politico tedesco *paralizzato e si *trasferisse in sedia a rotelle.


    Abbiamo a che fare con dei pericolosissimi criminali a capo dei vertici europei...

Di Maio: 'M5S può farcela a governare da solo' 'Non abbiamo un programma di destra né di sinistra, ma di buonsenso. Si voti il 4 marzo': Psicopatologia politica di un bibitaro

 

Di Maio: 'M5S può farcela a governare da solo'

'Non abbiamo un programma di destra né di sinistra, ma di buonsenso. Si voti il 4 marzo'

"Vediamo quali saranno le forze in campo dopo le elezioni, con questa legge elettorale è difficile da capire. Ma credo che il Movimento 5 Stelle possa arrivare al 40% e che possiamo governare da soli".

Lo ha detto il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, parlando coi giornalisti al termine di una visita al centro di distribuzione viveri dell'associazione Pane Quotidiano, a Milano. "Noi - ha sostenuto - non abbiamo un programma di destra o di sinistra, sono categorie politiche superate. A noi interessa la qualità della vita degli italiani, e la qualità della vita si migliora con misure di buonsenso.

"Spero che la legislatura si chiuda il più presto possibile. Contiamo di votare il 4 marzo, non facciano i furbi al governo posticipando la data delle elezioni che permetteranno il riscatto dell'Italia", ha anche detto il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, a margine di una visita al centro dell'associazione Pane Quotidiano di Milano.
   

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Luigi Di Maio/ Il M5S può governare da solo: ecco come costruirò la maggioranza: La psicopatologia politica di un bibitaro

 

Luigi Di Maio/ Il M5S può governare da solo: ecco come costruirò la maggioranza

- Silvana Palazzo

Luigi Di Maio: “Il MoVimento 5 Stelle può governare da solo”. E spiega come intende costruire la maggioranza. Le ultime notizie sul candidato premier grillino

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Luigi Di Maio (LaPresse)

Niente alleanze per il MoVimento 5 Stelle: Luigi Di Maio tira dritto con la convinzione che i grillini possano arrivare al 40% e a governare in solitudine. Lo aveva già detto, lo ha ribadito oggi a Milano in occasione della visita al centro di distribuzione viveri dell’associazione Pane Quotidiano. «Vediamo quali saranno le forze in campo dopo le elezioni, con questa legge elettorale è difficile da capire. Ma credo che il Movimento 5 Stelle possa arrivare al 40% e che possiamo governare da soli», ha dichiarato il vicepresidente della Camera, confermando l’indisponibilità del M5S a qualsiasi tipo dia alleanza, prima o dopo le urne. Inoltre, ha spiegato che “destra” e “sinistra” sono categorie politiche superate. «A noi interessa la qualità della vita degli italiani, e la qualità della vita si migliora con misure di buonsenso», ha spiegato l’esponente grillino, che sta concludendo la prima esperienza in Parlamento. A tal proposito ha espresso l’auspicio che la legislatura in corso si chiuda il prima possibile. L’obiettivo è di votare il 4 marzo: «Non facciano i furbi al governo posticipando la data delle elezioni che permetteranno il riscatto dell’Italia».

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LUIGI DI MAIO, IL PROGETTO POLITICO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

A dispetto delle voci che lo vorrebbero isolato da Beppe Grillo e già a rischio sostituzione se le cose non dovessero andare bene, Luigi Di Maio si mostra sicuro nella propria candidatura a premier. E infatti ha annunciato che prima delle elezioni presenterà una squadra di ministri di ampio respiro: «Scordatevi la parola tecnici, mi fa pensare al peggiore dei governi, quello Monti, che pensava solo a far quadrare i conti. Noi vogliamo persone competenti ma anche sensibili, che pensino alle conseguenze delle proprie decisioni. E le cerchiamo dentro e fuori il M5s», ha dichiarato al Fatto Quotidiano. Nell’intervista ha spiegato come intende costruire, dunque, il suo governo, senza escludere la possibilità di costruire un governo seguendo la prassi costituzionale, se il M5s non dovesse raggiungere il 40%. «La sera del voto lanceremo un appello a tutti i partiti, e proporremo un tavolo per un’intesa sui programmi, senza scambi di poltrone. Saranno trattative pubbliche, trasparenti. Nel frattempo verranno votati i presidenti delle Camere. Poi andremo dal presidente della Repubblica per le consultazioni».

Luigi Di Maio, "la maggioranza assoluta non serve". Intervista sconcertante: manda Conte a schiantarsi: Anche per la dittatura degli idioti non serve la maggioranza assoluta

 

Luigi Di Maio, "la maggioranza assoluta non serve". Intervista sconcertante: manda Conte a schiantarsi

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A Luigi Di Maio poco importa avere la maggioranza assoluta. Ossia essere legittimati a governare. Al ministro degli Esteri basta anche la maggioranza relativa. Lo mette nero su bianco in un'intervista al Corriere rilasciata a ridosso del voto di fiducia. Quando Giuseppe Conte si presenterà alla Camera per chiedere se il governo potrà andare avanti anche senza Italia Viva di Matteo Renzi. I numeri, stando alle prime indiscrezioni, scarseggiano. "Noi siamo fiduciosi" - dice comunque il grillino in riferimento al Senato - ma al momento attuale è una crisi aperta, aperta da Renzi in modo irresponsabile. Conte in Aula parlerà e lì ci sarà una distinzione tra costruttori e distruttori. Trovo folle pensare ad elezioni nel mezzo di una pandemia, ma voglio chiarire subito che tra governi stiracchiati, governicchi e governissimi allora meglio il voto". Sicuro? Non tanto.

 

 

Poco dopo infatti Di Maio calpesta la base della democrazia: "Quello della maggioranza assoluta - ammette senza remore - è un giochino di Renzi per costruire uno specchietto per le allodole. La maggioranza assoluta serve per lo scostamento di bilancio e per pochissimi altri atti. E quando servirà ce l’avremo". Insomma, pur di mantenere la poltrona all'ex leader M5s basta un voto in più della soglia richiesta. E quando sarà richiesta la maggioranza più corposa si troveranno i responsabili del momento. D'altronde non è la prima volta che il pentastellato si rimbocca le maniche per salvare il governo e la sua Farnesina. "Ho messo a disposizione la mia rete di conoscenze e relazioni per portare avanti questo progetto", ha infatti raccontato sulle trattative per non andare alle elezioni.

Di Maio: “La mia ambizione è che un giorno il Movimento riesca a governare da solo”: Trasferisciti in Mali o in Sudan, in Italia non succedera' mai - e dopo le elezioni tu in politica non tornerai mai piu'

 

Di Maio: “La mia ambizione è che un giorno il Movimento riesca a governare da solo”

Luigi Di Maio - Foto Democracy International CC BY SA 2.0 Luigi Di Maio - Foto Democracy International CC BY SA 2.0

A tutti noi manca un po’ Beppe Grillo, ci manca perché comunque è una persona che ha una grande forza d’animo e una grande visione. L’ambizione mia che faccio parte del Movimento è quella un giorno di riuscire a governare da soli. Ci vorrà tempo, lo decideranno gli italiani, ora stiamo lavorando nei governi di coalizione perché questo prevede la attuale legge elettorale, ma spero in una esperienza autonoma che potrà dare un grande contributo al Paese. Se hai fatto le cose in buona fede la storia ti dà ragione e il Movimento può ancora ambire a governare da solo. Noi a volte ci sottovalutiamo come Paese, noi abbiamo aiutato tanti popoli nel mondo e ora stanno restituendo quella solidarietà. Noi all’estero abbiamo un primo grande credito che ci viene dal made in Italy, i nostri artigiani e le nostre aziende producono cose che arrivano in tutto il mondo e ovunque si vada nel mondo c’è una parte di società che desidera il made in Italy. All’estero tutti ci riconoscono una grande capacità industriale”. Questo il pensiero del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, durante un’intervista realizzata da Maurizio Costanzo che andrà in onda sulle principali tv locali del Paese. Di Maio ha affrontato vari temi, tra cui ovviamente la situazione legata al COVID-19 in ottica estiva: “Dobbiamo lavorare come governo per garantire a tutti gli italiani una estate più normale possibile. Non ci sarà mai la normalità che abbiamo conosciuto in passato finché non avremo un vaccino, ma le misure restrittive di adesso ci servono anche per garantire una estate serena agli italiani. Se sbagliamo ora ci facciamo l’estate seduti in casa, questo non deve succedere. Se gli italiani avranno l’opportunità di andare al mare e in montagna riusciremo a sostenere anche la nostra industria turistica in un momento di grande difficoltà”. 

Per quanto riguarda gli anziani, il ministro degli Esteri, è sicuro: “In questa crisi stanno emergendo molte contraddizioni nella nostra società, noi dovremmo tutelare i nostri anziani. Serve un piano per tutto quello che riguarda l’assistenza agli anziani. Si sta parlando di un piano infanzia che è giustissimo per i bambini, ma serve anche un piano anziani, in un paese dove l’età media è molto alta. Ho perso i miei nonni da piccolo, ho molti ricordi di loro. Si chiamavano Giuseppe e Gaetana, hanno passato una vita a crescere i figli e poi si sono dedicati ai nipoti dopo aver fatto il loro dovere di genitori. In questo momento storico il pensiero va a tutte quelle famiglie che hanno perso i loro cari”. Di Maio, infine, spende delle parole per elogiare il lavoro delle forze dell’ordine e rivela il suo desiderio di diventare padre un giorno: “A me affascinava l’idea di questi uomini in divisa. Avevo uno zio nella polizia stradale e mi affascinava l’idea di poter far rispettare la legge. Tutt’ora quando vedo un uomo o una donna in divisa vedo una persona che non solo merita il rispetto, ma grazie a loro stiamo garantendo lo sviluppo sociale ed economico del Paese. Il sentimento che provo da piccolo è l’ammirazione per le nostre forze dell’ordine. La mia vita ha poi preso un’altra strada che comunque ha a che fare con le leggi. Diventare padre? Beh in questa fase della mia vita diventare padre significherebbe avere pochissimo tempo da dedicare alla famiglia, ma è un desiderio che ho e che spero di realizzare anche nel mio futuro dopo questa esperienza. Servire il Paese da ministro o da parlamentare con lo spirito gusto è una delle più belle esperienze che si possono provare”.

Dopo le elezioni puoi fare la tua dittatura personale alle bibite allo stadio

 

Di Maio modello Napoleone: "La mia ambizione è che M5s governi da solo"

L'ex capo politico grillino in una uscita fuori luogo: "Stiamo nei governi di coalizione per la legge elettorale, ma spero in una esperienza autonoma che potrà dare un grande contributo al paese.

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

globalist 6 maggio 2020

Che dire? Se la poteva risparmiare, visto che il crollo grillino è in larga parte dovuto alla sua inconsistenza politica e all’essere diventato per molti mesi il cameriere di Salvini in un periodo nel quale il governo ha varato leggi liberticide che sono ancora in vigore, proprio perché i grillini che amavano Salvini hanno ancora potere di interdizione.


E che ha detto Giggino da Avellino?

“A tutti noi manca un po' Beppe Grillo, ci manca perché comunque è una persona che ha una grande forza d'animo e una grande visione. L'ambizione mia che faccio parte del movimento è quella un giorno di riuscire a governare da soli. Ci vorrà tempo, lo decideranno gli italiani, ora stiamo lavorando nei governi di coalizione perché questo prevede la attuale legge elettorale, ma spero in una esperienza autonoma che potrà dare un grande contributo al paese. Se hai fatto le cose in buona fede la storia ti dà ragione e il movimento può ancora ambire a governare da solo”.


Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in una intervista realizzata da Maurizio Costanzo che andrà in onda sulle principali tv locali del Paese (Antenna 3, Tele Norba, Videolina, Primo Canale, Umbria tv, Canale 21, Telelombardia, Videogruppo Piemonte, Rete 8, Tv Centro Marche, Rtv 38).
“Il m5s oggi – prosegue Di Maio - sta affrontando una esperienza di governo nella prima volta della sua storia. E' un movimento forte ma che allo stesso tempo deve trovare la bussola dell'esperienza di governo. E' molto importante questo. Si deve realizzare che stare al governo prevede delle responsabilità diverse da quando stavamo all'opposizione. La mia stima va ai vertici attuali che stanno portando avanti l'azione del movimento”.

Di Maio (M5S): “Spero di poter governare da solo”: Dopo le elezioni puoi governare le tue bibite allo stadio

 

Di Maio (M5S): “Spero di poter governare da solo”

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ROMA – “Con la Lega non abbiamo fatto una alleanza e non stiamo facendo un’alleanza. Abbiamo portato avanti un contratto di governo in cui abbiamo messo i punti sui quali eravamo d’accordo. Il M5S alle elezioni è sempre andato da solo, noi e la Lega siamo forze politiche alternative e io spero di avere l’autonomia per governare da solo, anche perché le percentuali cambieranno. Ovviamente se così non fosse, c’è il contratto che volevamo realizzare e spero che si possa fare in futuro”.

Lo ha detto il capo politico di M5S, Luigi Di Maio (foto), in un’intervista a Fanpage.it.

Riguardo la mancata nomina di Paolo Savona a ministro del Tesoro, Di Maio ha sostenuto che “è molto probabile che il suo nome in qualche modo ritorni nel dibattito pubblico, anche perché è diventato un simbolo di quella battaglia sulla sovranità, una vicenda più grande dei semplici nomi”.

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