Draghi: la UE deve creare un ecosistema europeo di microchip
Dall’intervento del premier Mario Draghi al Senato – La Strategia nazionale sull’intelligenza artificiale adottata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale costituisce il quadro per migliorare il posizionamento competitivo del Paese. Una sfida decisiva per l’Europa è raggiungere l’autonomia tecnologica nei semiconduttori e nelle tecnologie quantistiche.
L’Europa è passata dal 44% della capacità globale di semiconduttori nel 1990 ad appena il 9% nel 2021.
Dipendiamo sempre di più dalle forniture extra-europee.
Quando queste ritardano o si bloccano, come è accaduto in questi mesi di
ripartenza economica, le aziende possono vedersi costrette a fermare o
rallentare di molto la loro produzione.
Ecosistema europeo di microchip all’avanguardia
L’Unione europea intende produrre il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2030.
Per farlo, dobbiamo intervenire subito e con decisione.
La Cina e gli Stati Uniti lo stanno già facendo, investendo decine di miliardi ciascuno in questo settore.
L’Unione europea deve mettere insieme le capacità di ricerca,
progettazione, sperimentazione e produzione di tutti i Paesi europei per
creare, ad esempio, un ecosistema europeo di microchip all’avanguardia.
Sosteniamo con convinzione la proposta della Commissione UE di adottare uno European Chips Act per coordinare investimenti e produzione europei di microchip e circuiti integrati.
Dobbiamo inoltre agire con la massima urgenza per rafforzare la
cooperazione tra pubblico e privato e attrarre investimenti alla
frontiera tecnologica. ansa

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