L CONSIGLIO DI STATO GIUDICA LEGITTIMO L’OBBLIGO VACCINALE PER I SANITARI, LA SCIENZA DICE PERÒ TUTT’ALTRO

La giustizia amministrativa italiana sembra aver messo la parola fine sulla questione dell’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario. Secondo i giudici italiani tale normativa sarebbe infatti legittima e non in contrasto con la Costituzione.
L’obbligo vaccinale è una questione di solidarietà?
Si è infatti così espresso il Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato da alcuni infermieri e medici della Regione Friuli. “L’obbligo vaccinale – scrivono i giudici – non si fonda solo sulla relazione di cura e fiducia tra paziente e personale sanitario, ma anche sul più generale dovere di solidarietà che grava su tutti i cittadini”.
Secondo i giudici del Consiglio di Stato la vaccinazione sconfinerebbe quindi dalla semplice scelta di tutela della salute individuale, ma rappresenterebbe un indubbio dovere nei confronti della collettività. L’espressione del Consiglio di Stato segue così a ruota quanto già stabilità dal Tribunale amministrativo della Regione Friuli, che aveva respinto lo stesso ricorso con motivazioni analoghe:
Il ragionamento della ricorrente non sarebbe comunque condivisibile laddove afferma che un’eventuale efficacia preventiva della sola malattia confinerebbe la scelta vaccinale del sanitario in una dimensione strettamente individuale e quindi in nessun modo coercibile.
La scienza non sembra dare ragione ai giudici
I giudici italiani sembrano così assumere in maniera compatta l’efficacia del vaccino non solo nella prevenzione individuale dell’aggravarsi della malattia, ma anche rispetto al contagio. È davvero così?
In realtà la più recente pubblicistica scientifica, unita all’esperienza empirica, sembra suggerire come non solo i vaccinati possano contagiare, ma che dopo poco tempo dalla seconda dose possano essere altrettanto contagiosi di un soggetto non vaccinato.
Tra gli ultimi studi usciti, ancora in pre print, c’è n’è uno che evidenzierebbe questo calo dell’efficacia della vaccinazione, dal titolo “The impact of SARS-CoV-2 vaccination on Alpha & Delta variant transmission“.
Secondo questo studio dopo 12 settimane dalla seconda dose del vaccino anti Covid, i soggetti risultati positivi al Sars Cov 2 hanno una carica virale egualmente alta a quella dei soggetti non vaccinati.
Vaccinati, positivi e contagiosi
Questo dato che ripercussioni può avere rispetto ad un obbligo di vaccinazione? I reparti di ospedale potrebbero così ritrovarsi con una fila di medici ed infermieri vaccinati con doppia dose, ma non per questo meno contagiosi rispetto a medici ed infermieri non vaccinati.
Così, senza dover nemmeno sottoporsi alla diagnostica del tampone, il personale medico sanitario potrebbe diffondere il contagio tra i pazienti dell’ospedale. Ci si chiede quindi sulla base di quali studi scientifici, i giudici italiani abbiano scelto di legittimare l’obbligo di vaccinazione per i medici, nel momento in cui sembra invece esserci ampio dibattito sul tema. Tant’è che l’esempio italiano non sembra essere stato seguito con particolare interesse da parte di altri Paesi europei.
Solo la Francia ha infatti per ora introdotto lo stesso obbligo all’interno dei propri confini. Un segnale piuttosto evidente di come la comunità scientifica europea abbia deciso di assumere un atteggiamento prudente, aspettando che gli studi diano risposte affidabili rispetto alla reale efficacia della vaccinazione. Il vaccino contro il Covid non può infatti essere paragonato alla stregua di un siero di immortalità, aspetto che invece sembra emergere dalle parole dei giudici.

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