Nel nostro Paese c'è una frattura sociale senza precedenti, la politica si svegli

 L BLOG

20/10/2021 18:01 CEST | Aggiornato 6 ore fa

Nel nostro Paese c'è una frattura sociale senza precedenti, la politica si svegli

L'astensionismo è la spia di un malessere solo accentuato dalla pandemia, ma ben precedente

GIUSEPPE LAMIANSA
Il presidente del Consiglio Mario Draghi alla Camera durante comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo, in Roma, 20 Ottobre 2021. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Le ultime elezioni amministrative non si possono considerare un vero successo della sinistra e neanche una vera disfatta della destra. Un’affluenza che si colloca al di sotto del 60% non può suscitare festeggiamenti e tantomeno verdetti finali sui singoli partiti.

L’astensionismo record però ci può far ragionare su diversi aspetti di questa nuova era politica. La prima considerazione da fare è che c’è una crescente disaffezione, le persone hanno perso fiducia nelle istituzioni. Nel nostro Paese è presente una frattura sociale senza precedenti, in parte accentuata dalla pandemia e in parte già esistente da prima. Secondo un sondaggio di SWG sulle motivazioni dell’astensione, 1 su 9 dichiara di averlo fatto per “protesta”. Sarebbe da ipocriti non ricollegare questa fascia di popolazione alle proteste che abbiamo visto in queste settimane. Dai No Green Pass ai Novax, tutti questi movimenti di protesta sono ideologicamente vicini alla destra radicale. Tendenzialmente si tratta di persone di basso ceto sociale caratterizzate da una sfiducia enorme nei confronti di chi detiene il potere. E all’interno di questo bacino non si può non inserire anche l’ex elettorato grillino, i grandi delusi del M5S, soprattutto i residenti delle periferie che nel 2016 erano stati determinanti per la vittoria di Virginia Raggi a Roma.

Questa mancata partecipazione al voto da parte dei meno abbienti e dei più ‘abbandonati’, se così possiamo definirli, non è altro che una diretta conseguenza della crisi della politica. La nostra classe dirigente non è in grado di soddisfare le esigenze e i bisogni della nostra epoca. I cittadini si sentono soli, senza risposte e senza garanzie. Manca una guida, mancano dei veri punti di riferimento. La pandemia ha indubbiamente velocizzato un trend che era già presente, le persone ricercano delle ancore di salvataggio in mezzo all’incertezza. E c’è ben poco da disquisire, i nostri politici non sono in grado di offrire delle certezze al popolo che puntano a governare. Le continue parole dette tanto per far clamore, i programmi che non sono programmi, i litigi interni: questi sono tutti elementi che hanno portato ad un distacco importante tra i cittadini e i partiti.

Le prossime elezioni politiche potranno avere un risvolto diverso solo se i partiti cominceranno a scendere in campo sul serio, a proporre delle soluzioni che siano soluzioni. Il paradigma è cambiato. Le persone cercano progetti di lungo termine e visione, chissà se la nostra classe politica sarà all’altezza.

Nessun commento:

Posta un commento

Lettori fissi